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Giovedì, 26 Maggio 2022 21:04

Cannes 75. Il cinema sulla spiaggia: Fanfan la Tulipe (1952) di Christian-Jacque

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CANNES -  “Donne! E’ arrivato lo spadaccino! Approfittate!”.

Lo stentoreo annuncio, mutuato dalle strade di periferia della grande città degli anni Cinquanta del Novecento, può essere sicuramente risuonato nelle vie della Parigi di Luigi XV quand’erano teatro di ogni sorta di duelli, scontri armati e di cuore, singolari tenzoni o vere e proprie battaglie, fra cavalieri in borghese e armati del re in divisa, prelati di alto rango sotto mentite spoglie, avventurieri, briganti, congiurati, mariti traditi, amanti in fuga, dove ogni controversia era risolta a fil di spada.

 Solo un regista squisitamente francese come Christian-Jacque poteva aprire su uno scenario tanto avvincente uno spiraglio d’immagini altrettanto gradevole e divertente. Il protagonista è pienamente all’altezza del compito: Gerard Philippe, spadaccino impeccabile e tombeur de femme a tempo pieno, dà vita ad un personaggio volutamente farsesco ma di innegabile simpatia. Il tutto su una scenografia ricca di colori e di suoni: è un film che ha fatto scuola, da settant’anni detta le regole del gioco ironico e spensierato che si svolge alla corte del re di ogni epoca, purché sia francese e spregiudicato. 

Alla torta si aggiunga una ciliegina d’eccezione: Gina Lollobrigida nello splendore dei suoi ventiquattro anni, un décolleté che non si dimentica. Del resto, la nostra Lollo, novantacinque anni a luglio, lo ha sempre riconosciuto: “E’ il film che mi ha lanciato, perché mi ha fatto conoscere e non solo in Francia”. 

Fanfan la Tulipe è un film che ha dettato tutte le regole del genere “cappa e spada” tanto in auge in quegli anni. Sul set non mancava mai il maestro d’armi: il più famoso era italiano, il siciliano Agesilao Greco. Sul set era tutto un risuonar di lame, fra spade, fioretti, sciabole, pugnali. E anche se di scena, quindi inoffensive, tutte dovevano sembrare ben affilate. E spesso risuonava il grido “E’ arrivato l’arrotino…”.

Un film cosi, che più francese non potrebbe essere, è stato messo dal festival di Cannes 2022 a chiusura della breve rassegna organizzata sulla spiaggia del palazzo del cinema, a ricordo di una stagione ormai lontana, quando il cinema attirava folle sterminate di spettatori (e non solo con la scollatura della Lollobrigida).

con Gerard Philipe, Gina Lollobrigida, Geneviève Page, Nerio Bernardi, Noel Roquevert.

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