Lunedì, 21 Giugno 2021 13:19

Ricerca. Mirare alle "cellule abilitanti" per fermare la diffusione del cancro al seno

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Gli scienziati della Georgetown University hanno identificato le "cellule abilitanti" del cancro che possono comunicare con altre cellule per guidare le metastasi del cancro al seno 

Il cancro al seno triplo negativo è aggressivo e legato a prognosi peggiori rispetto ad altri tipi di malattia. Un gruppo di ricerca guidato da scienziati del Georgetown University Medical Center ha identificato un piccolo sottoinsieme di cellule del cancro al seno in fase iniziale che guida la diffusione invasiva ad altre parti del corpo.

Utilizzando l'editing CRISPR e il sequenziamento dell'RNA, il team della Georgetown University hanno scoperto che le cellule di cancro al seno triplo negativo in fase iniziale, che esprimono la proteina AIB1-Delta4, possono reclutare cellule vicine e consentire la metastasi. La scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Cancer Research dell'American Association for Cancer Research.

Il rilevamento di queste "cellule abilitanti" AIB1-Delta4 potrebbero essere utilizzate per prevedere la probabilità che il cancro diventi metastatico in modo da poter sviluppare farmaci ad hoc per sopprimere questa sottopopolazione di cellule.

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno utilizzato l'editing genetico basato su CRISPR per creare DCIS triplo negativo che esprimesse solo la proteina AIB1-Delta4 per esaminare il suo ruolo di cancro invasivo.

Le cellule AIB1-Delta4 hanno mostrato in laboratorio un aumento del movimento e della migrazione, nonché una maggiore capacità di invadere la matrice extracellulare. Inoltre, il team ha scoperto che mescolare una piccola popolazione di queste cellule con le loro controparti DCIS ha reso il cancro al seno, in fase iniziale, molto più invasivo.

Questa scoperta probabilmente spiega perché queste "cellule abilitanti" costituiscono solo circa il 20% o meno delle cellule in un tumore aggressivo e potrebbero essere trascurate nelle analisi dei tessuti.