Grecia, oggi riaprono le banche, ritorna l’austerity

ATENE  – Tempi duri per i greci. Oggi, dopo tre settimane di chiusura riaprono le banche in Grecia, ma tutto sarà più caro, con l’entrata in vigore dell’aumento di 10 punti dell’Iva su alcuni beni e servizi.

Grecia: si dimette il responsabile della Previdenza Sociale

ATENE – Il segretario generale della previdenza sociale greca (IKA) Giorgos Romanias si dimetterà oggi. Parlando ai microfoni dell’emittente privata Mega Channel, Romanias ha detto di averne informato il neo-ministro del Lavoro Giorgos Katrougalos, sottolineando di aver provato una “grande umiliazione” nel portare avanti e fare l’esatto contrario dei principi in base ai quali era […]

Grecia. Giurano i ministri. Varoufakis, le riforme falliranno

ATENE –  Hanno giurato nella tarda mattinata nel palazzo presidenziale ad Atene i nuovi ministri del governo greco, voluti dal premier Alexis Tsipras per stabilizzare l’esecutivo.      Il premier ha rimosso dal governo ministri e vice ministri ribelli che hanno votato contro il piano di riforme, concordato con i creditori in cambio dei nuovi […]

Grecia, accordo duro. La Germania distrugge l’idea della UE

ROMA – La Merkel ha avviato il dibattito al Bundestag che precede il voto sul terzo pacchetto di aiuti alla Grecia. L’accordo raggiunto “lunedì mattina è “duro soprattutto per la Grecia“”, ma 86 miliardi sono una somma considerevole “anche per tutti membri dell’Ue”.

Stiglitz: Germania, non ha buon senso economico, nè compassione

PARIGI – “Quello che la Germania ha imposto a colpi di  bastone è semplicemente inconcepibile. E” anche una cattiva politica  economica”. Ad affermarlo, in un”intervista a ”Liberation”, è  l”economista Usa Joseph Stiglitz, premio nobel per l”economia nel  2001, commentando l”accordo sulla Grecia. 

Grecia. Prestito ponte da 7 miliardi

BRUXELLES– Le riforme prioritarie concordate all’Eurosummit sono state approvate dal Parlamento greco “in modo tempestivo e nel complesso soddisfacente”.

Grecia. Abbiamo perso. Hanno vinto i potenti

ROMA – Al posto di Teramene e degli altri ambasciatori ateniesi, Tsipras e Tsakalōtos, ma gli emuli dei Lacedemoni e dei loro alleati erano tutti lì, compresi gli epigoni di Corinzi e Tebani che avrebbero voluto la distruzione della città, o almeno la vendita da Christie’s di Partenone e Acropoli.