Il Btp ha ancora appeal. Buona l’asta e lo spread
ROMA – Il Tesoro italiano oggi ha collocato in asta buoni pluriennali per un totale di sei miliardi di euro, il massimo previsto, a fronte di una solida domanda.
Il Btp ha ancora appeal. Buona l’asta e lo spread
ROMA – Il Tesoro italiano oggi ha collocato in asta buoni pluriennali per un totale di sei miliardi di euro, il massimo previsto, a fronte di una solida domanda.
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ROMA – Il Tesoro italiano oggi ha collocato in asta buoni pluriennali per un totale di sei miliardi di euro, il massimo previsto, a fronte di una solida domanda.
Moody’s declassa l’Italia. Il modello economico del fallimento
ROMA – Stando alle ultime notizie è servito a ben poco il viaggio negli Stati Uniti del professor Mario Monti. Infatti, l’agenzia statunitense Moody’s ha abbassato il rating dell’Italia da ‘A2’ ad ‘A3’.
Moody’s declassa l’Italia. Il modello economico del fallimento
ROMA – Stando alle ultime notizie è servito a ben poco il viaggio negli Stati Uniti del professor Mario Monti. Infatti, l’agenzia statunitense Moody’s ha abbassato il rating dell’Italia da ‘A2’ ad ‘A3’.
Moody’s declassa l’Italia. Il modello economico del fallimento
ROMA – Stando alle ultime notizie è servito a ben poco il viaggio negli Stati Uniti del professor Mario Monti. Infatti, l’agenzia statunitense Moody’s ha abbassato il rating dell’Italia da ‘A2’ ad ‘A3’.
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Europa: qualcosa si muove
ROMA – Nell’ultimo summit del Consiglio Europeo tenutosi a Bruxelles a fine gennaio si è parlato molto del “Trattato di stabilità, di coordinamento e di governance”. Il documento mette però al primo posto ancora una volta il rigore e non la ripresa.
Europa: qualcosa si muove
ROMA – Nell’ultimo summit del Consiglio Europeo tenutosi a Bruxelles a fine gennaio si è parlato molto del “Trattato di stabilità, di coordinamento e di governance”. Il documento mette però al primo posto ancora una volta il rigore e non la ripresa.
Europa: qualcosa si muove
ROMA – Nell’ultimo summit del Consiglio Europeo tenutosi a Bruxelles a fine gennaio si è parlato molto del “Trattato di stabilità, di coordinamento e di governance”. Il documento mette però al primo posto ancora una volta il rigore e non la ripresa.
