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“Vieni via con me”. L’insostenibile leggerezza della TV dell’essere

ROMA – Un programma che abbia contenuti spirituali,  vada sotto la superficie delle cose, si distingua per penuria di compensi – la TV  fondata sull’essere,  non sull’avere – è un evento, in Italia almeno, ma probabilmente non solo.

Ingredienti il contrario delle trasmissioni quotidiane: distacco, intelligenza, anticonformismo, tolleranza, osservazione della realtà, forte senso etico. La critica è permessa quando si racconta l’ italianità: il senso del limite è infatti un valore.  Roberto Saviano cita Prezzolini: “L’italiano ha un tale culto della furbizia che arriva persino ad ammirare chi se ne serve a suo danno”; oppure Ennio Flaiano: “Questo popolo di Santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati”.    Dall’alto della  credibilità di scrittore antimafia con scorta, parla di Giovanni Falcone e fa parlare i suoi filmati. Un’Italia che si elenca solo se non si ha paura: chi ascolta la riconosce e si chiarisce.

“La mafia una volta ti ammazzava, ora invece ti manda due escort in bagno…-   Roberto Benigni dissacra lapidario le dichiarazioni del premier  – Io ho il terrore di questo. La mafia puo’ arrivare a delle cose terribili, quando si vendica fa queste cose tremende”. Il successo della trasmissione di ieri sera continua sul web: la canzone del comico toscano, ‘L’elenco delle proprieta’ di Berlusconi’, spopola su youtube e si appresta a diventare un video-cult. “Non potendo fare un elenco delle donne di Berlusconi – dice Benigni introducendo il brano – perche’ si perderebbe troppo, troppo tempo, ho deciso di fare una bella canzone, un po’ alla ‘Voodoo Child’, alla ‘Foxey Lady’,elencando le proprieta’ di Berlusconi. Cosi’… quello che c’ha”.

Coraggio è  quello di Nichi Vendola che dice il rosario delle espiazioni dell’omosessualita’: “Impalato, arso vivo, squartato, decapitato, impiccato, lapidato, accecato, evirato, deportato nei lager e marchiato col triangolo rosa, deportato nei gulag, esiliato, confinato, ricoverato in manicomio e curato con gli elettrochoc, incarcerato, stuprato per punizione, torturato, perseguitato in ogni luogo e in ogni tempo della storia umana, violato nella sua dignita’ e nei suoi diritti nel nome del costume, della religione, dell’ideologia, dell’ordine pubblico, dell’etica”. L’ordinaria inquisizione ci scorre davanti agli occhi, la stessa ripetuta in Tv, nelle dichiarazioni di ogni giorno.

‘Vieni via con me’ e’ il programma più visto di Raitre da quando esiste l’Auditel. Non era mai capitato che la terza rete arrivasse a toccare l’ascolto di oltre 7,6 milioni e del 25,48% di share.  Intelligenza e cultura in realtà affascinano il popolo, la verità è che in giro ce n’è poca. La leggerezza della Tv dell’essere è insostenibile per coloro che detengono il potere televisivo,  uomini che hanno mentalità con  caratteristiche elencate in “Vieni via con me”.

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