Le immagini a corredo dell’articolo sono di Maurizio Di Zenzo
ROMA – Il 7 maggio 1857 l’archeologo francese Adolphe des Verges comunicò all’istituto di Corrispondenza archeologica il rinvenimento della Tomba François uno dei più straordinari e celebri capolavori della pittura etrusca, risalente al IV secolo a.C. Scoperta nello stesso anno dall’archeologo Alessandro François nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci (Viterbo), la tomba apparteneva alla potente famiglia etrusca dei Saties.
Nel maggio 2026, lo Stato italiano ha compiuto un’acquisizione storica acquistando gli straordinari affreschi della tomba dagli eredi Torlonia per 15 milioni di euro. Dal 1 luglio 2026, il monumentale ciclo pittorico è esposto al pubblico a Roma, presso il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia
Il ministro Alessandro Giuli, presente alla cerimonia di inaugurazione, ha detto alla stampa: “Non era scontato poter acquisire la Tomba Francois come bene pubblico, è stata una impresa bellissima. Essa riguarda la cultura italiana nella sua interezza, ma non solo. È stato reso raccontabile qualcosa che sarebbe rimasto comprensibile solo a pochi. Io amo definirla un’opera d’arte di scienza sacra. Gli affreschi sono oggettivamente unici. Oggi la Tomba Francois è a disposizione di tutti e io mi auguro che diventi un modello”.
Gli affreschi con personaggi e condottieri dell’aristocrazia di Vulci e del mito greco saranno al centro della mostra “Il ritorno degli eroi” al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sino a fine dicembre.
Gli affreschi della Tomba François – databili tra il 340 e il 320 a.C. – sono il più importante e celebre ciclo pittorico dell’arte etrusca. Il programma iconografico si compone di scene della mitologia greca, di eventi storici locali e della storia di Roma, uniti da un forte spirito di casta anti-romano, si propongono di celebrare la vendetta e la redenzione dell’aristocrazia etrusca.
La mostra ricompone il contesto originario della Tomba, un tempo disperso dopo la morte del suo scopritore Allessandro François, illustrandolo e completandolo con reperti provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali internazionali, tra cui il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
A sostenere l’operazione, finanziando l’allestimento espositivo, è la Fondazione Bulgari nata nel 2024 come ente di raccordo per le attività di mecenatismo della maison romana.
Gli affreschi della Tomba François sono esposti al pubblico all’interno del percorso espositivo permanente al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, seguendo i consueti orari di apertura:
- Dal martedì alla domenica: dalle 08:30 alle 19:30
- Ultimo ingresso consentito: ore 18:30
- Inizio chiusura sale espositive: ore 19:00
- Giorno di chiusura settimanale: Lunedì



