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Rifiuti: smascherate le balle di Berlusconi. A Napoli come due anni fa

NAPOLI – Per due anni ci siamo dovuti sorbire in televisione le eco-balle del premier e dei suoi scherani, il cosiddetto “miracolo”. In pochissimo tempo, dicevano, il centro-destra ha fatto quello che né Prodi, né Bassolino sono riusciti a fare a Napoli: liberarla per sempre dalla “munnezza”. Naturalmente, come quasi tutto quello che diceil Caimano, non era vero niente. Napoli è oramai da settimane sommersa dai rifiuti, molto più che negli ultimi giorni del governo Prodi.

Oggi, la catastrofe rifiuti napoletana, ma soprattutto l’incredibile propaganda dell’attuale maggioranza, è finita anch’essa fra i cumuli di spazzatura, dopo che gli ispettori dell’Unione europea hanno certificato l’inconsistenza del “miracolo” berlusconiano. “Dopo due anni la situazione non è molto diversa. I rifiuti sono per le strade, non c’è ancora un piano di trattamento e gestione della differenziata”, ha dichiarato il capo degli ispettori Ue, Pia Bucella, che è da oggi a Napoli per fare il punto sulla gestione del ciclo dei rifiuti. “Abbiamo parlato per tre ore della problematica relativa alla sentenza della Commissione europea del 4 marzo che ha condannato l’Italia per non aver realizzato una rete integrata di trattamento dei rifiuti in Campania per non aver avviato lo smaltimento del pregresso, le cosiddette ecoballe – ha aggiunto Pia Bucella – gli ispettori hanno però ribadito che questa volta non si accontenteranno solo della presentazione del piano ma vogliono che sia implementato”.

L’incapacità di Governo e Regione

Ma l’incapacità e il dilettantismo di questo governo ogni giorno dà una grande prova di sé, perfino nelle strategie giornaliere di tamponamento di una situazione oramai drammatica. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha oggi sottolineato come non abbia potuto firmare alcun decreto sull’emergenza napoletana (il provvedimento attuato dal Consiglio dei ministri giovedì scorso) per la semplice ragione che non gli è arrivato nulla. Insomma, il decreto non esiste. “È sconcertante che il presidente della Repubblica non abbia ancora ricevuto il testo del decreto varato giovedì dal governo. Sull’emergenza rifiuti a Napoli la destra è nel pallone. Che fine ha fatto? Esiste? Lo stanno riscrivendo dopo la polemica aperta dal ministro Carfagna? Non si sa” è il commento sconsolato della deputata democratica di Napoli Luisa Bossa. E pensare che anche l’ultima trovata del Caimano, quella di addossare all’amministrazione comunale di Rosa Russo Iervolino (centro-sinistra) la responsabilità per la mancata raccolta, è miseramente naufragata, visto che i mezzi del Comune non raccolgono la “munnezza” per il semplice fatto che non sanno dove portarla, dato che i siti organizzati da provincia e regione (amministrati dal centro-destra) sono esauriti e nessuno ha ancora individuato altri luoghi per lo sversamento. “La sensazione è che sui rifiuti di Napoli si stia giocando una colossale guerra di potere tutta rivolta al business miliardario che aleggia sulla costruzione dei termovalorizzatori e sulla gestione delle discariche” dice ancora Luisa Bossa. Aggiunge Stella Bianchi, della segreteria nazionale del Pd: “Un governo irresponsabile, completamente allo sbando, in preda a guerre di potere animate da interessi non dichiarabili, che continua a calpestare ogni regola istituzionale e di buon senso e a gettare discredito sul nostro paese”. Secondo Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd, “dagli ispettori dell’Unione Europea arriva una drammatica e scontata conferma. Berlusconi non ha fatto nessun miracolo e spenti i riflettori della propaganda è chiaro che la questione dei rifiuti in Campania è tutt’altro che risolta”. Angelo Bonelli, della Costituente ecologista sostiene che “siamo dinanzi ad un disastro ambientale e sanitario senza precedenti le cui cause principali sono gli affari che ruotano intorno ai rifiuti e che hanno aperto una vera e propria guerra all’interno del Pdl campano e nazionale”. Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera: “È scandaloso che sulla drammatica situazione dei rifiuti a Napoli ed in Campania il governo continui a fare propaganda, esponendo i cittadini a rischi sanitari enormi. Del decreto non c’è traccia e la Ue ha certificato il fallimento del governo, affermando che negli ultimi due anni non ci sono stati miglioramenti. Le chiacchiere di Berlusconi, che si vantava di aver risolto l’emergenza, sono un’offesa all’intelligenza di tutti gli italiani. La realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti”.

I napoletani punirono Prodi per la mancata soluzione dell’emergenza rifiuti, anche se, in realtà, l’esecutivo aveva predisposto tutto per l’avvio dei termovalorizzatori e la gestione delle discariche provvisorie. Ora cosa faranno con Berlusconi?

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