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“Qualunquemente”. Quel politico erotomane, ignorante e camorrista…

ROMA – Cetto la Qualunque è un imprenditore calabrese ignorante, depravato, corrotto, con una mentalità da camorrista e una fierezza da macho.

Dopo lunga latitanza all’estero torna in Italia accompagnato da una ragazza di colore e una bambina, che sono la sua seconda famiglia. In patria ritrova la moglie,  il figlio e i  collaboratori che lo informano di come le sue proprietà siano minacciate da un’inarrestabile ondata di legalità, anche perché potrebbe essere nominato sindaco del paese un paladino dei diritti. Così Cetto, dopo riflessione fatta di “bunga bunga” con belle figliole, decide di salire in politica per difendersi, sotto il motto di “più pilu e cemento armato”…

Difficile non pensare, vedendo “Qualunquemente”, alle cronache di questi giorni, anche se Antonio Albanese, afferma: “Il caso Ruby? Non credo ci farà gioco. Se l’avessimo fatto uscire sei mesi fa ci sarebbe stato un altro caso, così un anno fa o due anni fa. Ormai la realtà supera decisamente la fantasia”.   

Cetto la Qualunque  è lo specchio fedele, amaro e ingombrante,  della sottocultura di larga parte della nostra società che identifica in uomini senza morale i “vincenti”;  li sceglie perché approva la  furbizia che mira all’interesse personale, accetta il voto di scambio dietro miraggio del posto di lavoro, ingrassa ogni tipo di clientelismo opposto allo  sviluppo del territorio.

Specchio fedele della realtà, la riflette con il linguaggio complesso e misterioso della rappresentazione che scava sotto la superficie delle cose. Cetto si muove con filosofia paradossale: portare il casco in moto  è segno di “timidezza”; le tasse sono come la droga: “se le paghi una volta finisce che ti viene la voglia”, la misura del valore di una donna è data  da quella del reggiseno.  Efficaci le scenografie di Marco Belluzzi:  paese calabrese privo di tradizione  colato nel cemento;  villa trionfo di cafoneria, con vasche idromassaggio, busti di imperatori romani, piscine coperte, false statue egizie,  capitelli dorici,  ritratti neoclassici di Cetto a esprimere  la “bulimia di possesso” del protagonista.
Cetto La Qualunque spopola sul web quale cantante in Onda calabra, occasione per capire ed esorcizzare il degrado  in cui versiamo, comunica in maniera popolare ed efficace : una risata può ferire più di una spada o, per dirla con Albanese, dai politici ci salverà il ridicolo.

Qualunquemente, scheda del film
(Qualunquemente, 2011, Italia)
•    Regia: Giulio Manfredonia
•    Con: Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano
•    Distributori: 01 Distribution
•    Genere: Commedia
•    Data di uscita: 21-01-2011

 

TRAILER



Trailer fornito da Filmtrailer.com

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