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Ruby: “Puttane si nasce, non si diventa”. Parte la campagna “salva premier”

ROMA – Sulla vicenda di Karima El Mahrohug, alias Ruby Rubacuore, in cui il Presidente del Consiglio è indagato per concussione, scende in campo ancora una volta Alfonso Signorini che intervista  la giovane marocchina nel suo programma Kalispera in onda, neanche farlo apposta, su canale 5.

Insomma l’operazione mediatica di salvataggio continua attraverso tutte le possibili strategie che possano ripulire l’immagine del Cavaliere, finito nel ciclone per i suoi presunti vizietti. La giovane, secondo quanto si apprende, avrebbe raccontato davanti alle telecamere la sua  travagliata esistenza. Dalle violenze subite  dagli zii a nove anni, alla punizione ricevuta dal padre con una padella bollente di olio in testa quando decise di abbracciare un’altra religione, alla cacciata da casa, sino alla fuga dalla triste realtà che l’ha portata a costruirsi addirittura una vita parallela costellata da piccoli furtarelli e continue menzogne.

Poi  l’intervista si sposta sulla questione “clou” della vicenda, ed è proprio qui che gli strateghi di corte puntano  a stravolgere i fatti, mettendo in discussione l’indagine dei Pm milanesi nel tentativo di cancellare in un colpo solo quanto finora trapelato ufficialmente. Un vero e proprio salvataggio in extremis, in cui Ruby smentisce di fatto anche le intercettazioni depositate agli atti.

La giovane marocchina giura di non aver mai fatto la prostituta e di non essere mai   stata toccata dal premier, neppure con un dito.  E  per finire  tira in ballo  un proverbio scontatissimo per l’occasione, almeno nella situazione in cui si trova adesso: “puttane si nasce, non si diventa”.  
Povera ragazza diranno i telespettatori, a soli 17 anni salvata dalle grinfie dei suoi aguzzini grazie alla benevolenza del misericordioso Berlusconi. Colui che aiuta i deboli, che dispensa bigliettoni per lenire i dolori in questa vita così triste e ingiusta.

E non finisce qui. La giovane nega di aver mai chiesto cinque milioni di euro al premier per comprare il suo silenzio, come invece emerge chiaramente dalle intercettazioni. E ciliegina sulla torta, annuncia il suo matrimonio con l’attuale fidanzato Luca Risso, proprietario del locale notturno dove Ruby si esibiva in uno spettacolino lesbo sado maso. Un quadretto davvero commovente, degno della piccola fiammiferaia.
Non dimentichiamo che siamo solo agli inizi.   Berlusconi  – come aveva annunciato – metterà tutte le sue forze in campo per uscire indenne da questa vergognoso vicenda, che senza falsi moralismi sta mettendo in ginocchio la credibilità dell’Italia.

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