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Sanremo 2011. La satira non si addice a Saviano, il video

SANREMO – In seconda serata, eliminati nella categoria giovani  Anansie e Gabriella Ferrone, quella degli Artisti ha visto cadere le teste storiche di  Al Bano e Patty Pravo. Ma dalla terza  giornata i meccanismi di votazione cambieranno: non bisogna dimenticare che l’anno scorso Valerio Scanu, escluso dalle giurie demoscopiche,  ha vinto grazie al televoto.

Super ospite straniero, Andy Garcia, attore hollywwodiano nato a Cuba, ha messo il suo talento di musicista al servizio della causa cantando al piano, con la complicità di Morandi, “Cuba libre”. Belen e la Canalis,  han esibito look sempre più eleganti,  maggiore dimestichezza con il palco. Belen si è distinta per bellezza, bravura e sensualità.

Nulla fuori posto in questo festival incentrato sulla musica, della quale si parla poco. Le Iene, ovvero Luca e Paolo, hanno attirato, quasi tutta l’ attenzione, in mancanza di sorprese. Han cercato di essere anticonformisti facendo satira, magari per par condicio,  su qualcuno con cui in genere non si scherza:  Roberto Saviano e  a seguire Michele Santoro e Luca di Montezemolo. Presa in giro innocente, di rilevanza non vitale per gli interessati  – di Saviano hanno scherzato sulla lentezza riflessiva, sulle continue lamentele di censura in Santoro , sulla discesa in campo di Montezemolo –  continuando ad attaccare    Silvio Berlusconi, senza nominarlo mai.

La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un’esigenza dello spirito umano di dissacrare gli intoccabili, in parole semplici dimostra che il “re e nudo”. Laddove  prevalgono valori etici, personaggi senza potere ma con carisma e autorevolezza, i  pugnali dell’ironia sono spuntati. La ragione sta nel fatto che raramente nella realtà queste figure rasentano  il ridicolo. Così la satira non si addice a Saviano, guerriero che ferisce con la penna. Le Iene non hanno fatto granché ridere se non, faziosamente,  coloro che sono stati contenti che dei comici si stessero occupando di chi in genere la satira ignora. E a ragione.

Le Iene su Saviano & Company

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