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Teatro Vascello. “Doppio assoluto”, connubio di musica e parole contro i tagli alla cultura

ROMA –  Ieri al teatro Vascello di Roma abbiamo assistito al primo dei quattro appuntamenti dell’iniziativa “Doppio assoluto”.

“Una città senza teatri è una stalla” ha affermato Leo Gullotta durante l’introduzione allo spettacolo. Il riferimento è ai tagli alla cultura che stanno mettendo in seria difficoltà il settore. Un’ora e mezza dopo ci ha rassicurato sul fatto che non avremmo ascoltato “trottolino amoroso”. Evidentemente, almeno per una serata,  la cultura non sarebbe stata mercificata e messa all’asta (al ribasso). Coerentemente con la premessa e la conclusione, un Leo Gullotta ispirato ha recitato alcuni brani tratti dall’ opera letteraria “Storie di cronopios e di famas” dello scrittore argentino Julio Cortázar. Il sassofonista Javier Girotto ha accompagnato la lettura  con assolo sofferti ed intensi che considerare intermezzi musicali sarebbe stupido e ingeneroso.

I brani surreali dell’opera letteraria hanno riproposto il tema universale dell’opposizione, ma allo stesso tempo contaminazione, fra una razionalità certosina (rappresentata dai personaggi denominati “famas”), e una emotività stravagante e stralunata (simboleggiata dai “cronopios”). Due modalità di esistere, di stare al mondo, teoricamente ben distinguibili ma che nella realtà dei fatti sovente si mescolano e si confondono, come peraltro notava Italo Calvino nel suo commento al testo di Cortázar. Parallelamente il timbro vocale da “famas” di Leo Gullotta era accompagnato dalla sua espressività e gestualità da “cronopios”. L’espressività musicale “cronopiesca” di Javier Girotto aveva alle spalle una ricerca musicale e una preparazione tecnica ed artistica da “famas”.

Il lunghissimo applauso finale ha testimoniato che questo connubio fra  musica e parole funziona bene: il pubblico s’è potuto divertire senza spegnere il cervello. Peccato che il duo probabilmente non concederà un bis. Ad ogni modo il 14 Marzo prossimo Andrea Rivera e Bobo Rondelli daranno vita al secondo dei quattro appuntamenti dell’iniziativa “Doppio assoluto”. Vale certamente la pena di pagare il biglietto, anche per la meritevole iniziativa di sostegno al teatro e alla cultura in generale.

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