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Immigrazione. Fuga in massa da Manduria

TARANTO – Ed è fuga in massa da Manduria, dove stamattina  erano  arrivati oltre 1700 nuovi migranti e oggi pomeriggio altri 600.  Il varco che si trova all’altezza del cancello della  recinzione, realizzato nelle scorse ore dai vigili del fuoco che stanno compiendo lavori nell’area.

Si nascondono per alcuni minuti in vecchi ruderi diroccati all’interno dell’ex caserma, poi – quando i controlli si allentano –  scappano  intorno alle 14 nelle campagne dopo aver attraversato la strada provinciale che collega Manduria con Oria. Molti di loro riescono a salire sul treno da Oria per Taranto, alcuni dicono che verranno riportati indietro.  Ma ancora alle 22 sono in stazione.  Non sono mancati momenti di tensione. 
Un primo intervento umanitario arriva da ABFO e Don Massimo Caramia, dalla parrocchia S.Antonio.
 I tunisini protestano  contro le autorità italiane per la cattiva gestione della loro situazione e per le pessime condizioni all’interno del campo. 
“Voliamo la libertà e le vostre promesse” , c’era scritto su uno striscione.
“Questa è stata la ragione per cui io – ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco di Manduria,  dimissionario – ero nel Viminale che aspettavo di parlare con il Ministro Maroni – e insieme al Sottosegretario Mantovano –abbiamo appreso di questa notizia, difforme dall’impegno preso dal Governo, dal Ministero dell’Interno, attraverso l’avvenuta del sottosegretario Mantovano, che aveva portato la notizia da noi non – chiaramente- gradita dell’arrivo di altri 840 ospiti. 

 

Cosa che si è verificata nella giornata di martedì – ma che aveva portato l’impegno di non superare i 1500 ospiti”. “Cosa evidentemente totalmente disattesa”. 
Alla domanda: “Sindaco ma è possibile che non sapevate che stavano allestendo un campo per accogliere 4000 persone? gli operatori che stavano dentro lo sapevano già da lunedì” – Tommasino ha risposto “(…) qualcuno ha mentito – qualcuno ha anche interpretato male, evidentemente ci sono delle situazioni che vanno al di sopra le nostre teste”.”Io fino a un certo punto ho cercato di comprendere”. “Io capisco che si tratta di emergenza… però ci vuole un piano che sia armonico, un piano vero di accoglienza, di gestione di questa situazione”. Oltre alle dimissioni del sindaco Tomassino e del ministro Mantovano,  c’è anche una denuncia a carico del ministro Maroni: in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa, è stato allestito nei pressi della provinciale Oria Manduria, in agro di Manduria, un campo profughi, su area sottoposto a vincolo Paesistico Regionale P.U.T.T./P, a tutela della macchia mediterranea e su area definita di alta pericolosità idraulica dal PAI Regione Puglia Nov. 2005.

Intorno al recinto di Manduria, continua  il presidio permanente: tra i primi ad organizzare la macchina degli aiuti Radio Popolare Salento, e la Rete Antirazzista di Taranto, che,  insieme all’Associazione Babele,  ci tengono ricordare il link ,
 per aiuti di carattere materiale e non solo.

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