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L’estremismo berlusconiano tracima dalle piazze e della platee televisive. E questi sarebbero i moderati? Milly Moratti ottimista per Milano: “Pisapia può vincere al primo turno”

ROMA – Non ne azzeccano una. Nel loro furore elettoralistico, dopo aver accusato di un reato Giuliano Pisapia quando era stato assolto con formula piena, gerarchi e gerarchetti berlusconiani, ieri sera, ad “Annozero”, si sono messi la gonna, chili di fard e ombretto e si sono incarnati in Daniela Santanché, la quale, ritenendo di aver fatto uno strabiliante scoop, ha accusato gli elettori di Pisapia di aver ospitato in una piazza una bandiera di Hammas, mostrando una foto pubblicata ieri da “Repubblica”. Ovviamente è stato l’ennesimo errore dovuto ad ignoranza e incompetenza. Come ha precisato Vauro in studio, si trattava in realtà della bandiera di “Freedom Flottiglia”, l’organizzazione che, per nave, porta aiuti ai palestinesi di Gaza, costretti alla fame dal rigido embargo israeliano.

TONI SURREALI. Con gerarchi e gerarchesse ogni dibattito televisivo assume toni surreali, difficili da comprendere in un Paese intelligente. La Santanchè, come sua abitudine, non ha ammesso l’errore ma, al contrario, ha rilanciato contro ogni evidenza, accusando Pisapia e tutto l’orbe terracqueo non solo di aver avuto amici fra i terroristi (oltre 30 anni fa) ma di averne adesso fra coloro che vogliono la distruzione di Israele. Fandonie colorate dal berlusconismo che sente la terra che scappa sotto i piedi ma che dovrebbero essere sufficienti ad evitare ai milanesi di affidare le sorti della loro città a persone come queste.

LA DEBACLE DEI “MODERATI”. Le schiere cammellate alla Santanchè fanno ogni sforzo per dimostrare di essere loro i veri moderati a suon di “Fuori le Br dalle Procure”, “Ilda Boccassini è una metastasi”, “Brava Daniela, tira fuori le unghia”, “Pisapia ladro di automobili”, insomma il fior fiore della continenza come si addice ad un moderato. È il mondo rovesciato del berlusconismo, fatto di terroristi comunisti impiantati fra i magistrati, di conflitti di interesse che coinvolgono le cooperative rosse, di modelli liberali che devono legittimare il proprietario del sistema informativo e, allo stesso tempo, emarginare il dissenso, di “gente capace di governare” quando il Paese soffre la più grave crisi occupazionale, soprattutto fra i giovani.

L’OTTIMISMO DI PISAPIA. Una situazione che dovrebbe indurre all’ottimismo perché è chiaro che, dietro tanta pochezza, in realtà si nasconde una strategia dettata dalla paura di perdere sia a Milano che a Napoli. Ed infatti, lo stesso candidato del centro-sinistra a Milano ostenta qualcosa più di una speranza sull’esito delle votazioni. Ancora più convinta appare Milly Moratti, la quale conferma la spaccatura all’interno della famiglia. Lei e Massimo voteranno per Pisapia. Poi, a proposito della cognata Letizia, dice: “Certe uscite non fanno che alimentare lo sdegno dei cittadini nei confronti della politica e lo sdegno può portare all’apatia oppure alla volontà di cambiare le cose”.

BERLUSCONI OCCUPA LE TELEVISIONI. Lo denuncia Roberto Zaccaria, deputato democratico e responsabile del gruppo di ascolto del partito sull’informazione televisiva. «Dai primi dati del nostro osservatorio risulta una presenza spaventosa di Berlusconi nei Tg di ieri, ma non solo. L’Autorità, intervenuta martedì e ormai in osservazione quotidiana dei dati, non può non accorgersene e non intervenire immediatamente, oggi stesso. Le regole di equilibrio elettorale sono state stracciate sotto i suoi occhi. Fede l’ha dileggiata apertamente in diretta».

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