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Allarme Confindustria. Crescita economica in rallentamento. Cure peggiori del male?

ROMA – Il Centro Studi della Associazione degli industriali nei suoi nuovi “Scenari economici” ha ridotto le previsioni di crescita dell’economia nazionale. Secondo gli esperti di viale dell’Astronomia: nel 2011 il Pil crescera’ solo dello 0,9 per cento, la previsione prevedente risalente allo scorso dicembre era all’1,1 %, ed era uguale alla stima che il governo ha inserito nel Def.

Nel 2012 la crescita è vista ancora in calo, addirittura allo 0,6 %. In deciso rialzo la previsione del dato inflattivo, al 2,6 per cento nel 2011, per via dei rincari energetici e dei beni alimentari mentre per il 2012 i prezzi al consumo dovrebbero portarsi al 2 per cento. Nera la previsione sui consumi che, secondo il direttore del Csc Luca Paolazzi, “continueranno a incedere lentamente: +0,8 per cento nel 2011 e +1 per cento nel 2012”. Sull’andamento rallentato dei consumi forte l’impatto del dato relativo ai risparmi visto che, dice Paolazzi,  “le famiglie hanno scarsi mezzi a cui attingere, giacche’ in questi anni hanno smentito la loro proverbiale parsimonia, pur di difendere gli standard di vita” ed il tasso di risparmio netto è crollato dall’oltre 20 per cento dei primi anni novanta a circa il 6,1 per cento del 2010.

La ricetta di Confindustria per tornare a superare, anche di poco, quota 1 per cento, ovvero per tornare  alla situazione contenuta nelle precedenti stime, è ovviamente figlia del gruppo sociale che l’associazione rappresenta, e giù quindi semplificazioni, sburocratizzazioni e riforme fiscali. In particolare Viale dell’Astronomia spende qualche parola sulle Pubbliche Amministrazioni con l’invito a contenere le retribuzioni dei dipendenti: “E’ l’unica cura che originerebbe un incremento del Pil perche’ darebbe il ‘la’ ad una generale moderazione salariale che farebbe recuperare competivita’”. Invito piuttosto preoccupante soprattutto se letto in affiancamento al precedente dato, sempre di Confindustria, relativo al crollo del risparmio delle famiglie, se le famiglie hanno smesso di risparmiare per mantenere più o meno il medesimo tenore di vita che si raggiungeva pochi anni fa con un po’ di risparmi, una “generale moderazione salariale” non potrebbe infatti che portare ad una ulteriore contrazione di consumi e quindi ad un aggravamento della crisi e non certo ad una sua soluzione.

La UIL ad esempio, in una nota del segretario confederale Paolo Pirani dichiara:”Anche Confindustria si aggiunge al coro stonato delle polemiche contro le presunte eccessive retribuzioni dei lavoratori pubblici”. Polemiche che “non hanno alcun fondamento. In realta’, cio’ che rende davvero onerosi i costi della macchina pubblica non sono gli stipendi dei lavoratori”, ma “le consulenze, le esternalizzazioni a societa’ controllate e in house, peraltro spesso fallimentari, e per i costi della politica che alla macchina pubblica sovraintende”.

Pirani  cita poi l’effetto sulla domanda interna che avrà il fatto che per 4 anni, dal 2010 al 2013, i tre milioni di lavoratori pubblici italiani avranno anche bloccato il livello delle loro retribuzioni. Concludendo poi con la riflessione che rivendicare una moderazione salariale generalizzata, come vorrebbe Confindustria, significa contrapporsi ad operazioni economiche anticicliche di cui l’economia del Paese, invece, avrebbe un gran bisogno per uscire dalla crisi.
Per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, invece quelle di Confindustria sono le lacrime di coccodrillo di chi è tra le cause della crisi odierna: Per Ferrero “E’ infatti del tutto evidente che la stagnazione e’ dovuta proprio alle ricette di Confindustria largamente applicate in questi anni: bassi salari, basse pensioni e tagli al welfare. Confindustria la smetta quindi di versare lacrime di coccodrillo e sostenga le nostre proposte, a partire dalla proposta di una tassa sui grandi patrimoni sopra il milione di euro. Per uscire dalla crisi occorre togliere ai ricchi e dare ai lavoratori”.
Ma quest’ultima non sembra tra le ricette preferite di Viale dell’Astronomia.

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