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P4. Gli onorevoli al di sopra della legge

ROMA – Cosa bisogna fare per arrestare un deputato? Assolutamente nulla, è tempo perso,  perchè questi uomini devoti allo Stato e alla Carta Costituzionale sono sempre al di sopra della legge. Dovessero pure prenderli con le mani nel sacco, tanto le autorizzazioni a procedere per chi siede negli scranni alti delle istituzioni slittano sempre, e guarda caso, finiscono sempre vicini ai periodi di festività così nessuno si accorge se passano in cavalleria.

E poi della vicenda  P4 è meglio non parlare. Anzi è meglio non leggere neppure le intercettazioni apparse sui giornali perchè sono “indegne e illegali”, come ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini. E poi costano, “non sono gratis”, –  ha ricordato il ministro della Giustizia Angelino Alfano – . “Il debito accertato, nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici, è di un miliardo di euro”.
“Un gioco al massacro che va fermato – tuona l’onorevole Cicchito sulla stessa lunghezza d’onda del deputato del Pdl Alfonso Papa, indagato per concussione dalla procura di Napoli   – . Lo scandalo è la pubblicazione di intercettazioni che attengono alla vita politica e privata di singoli individui”.

“Se le intercettazioni venissero applicate a strascico, negli ambienti di sinistra leggeremmo frasi più dure”, commenta Gasparri. E la macchina del governo si è già messa in moto per bloccare al più presto questo abuso, definito inaccettabile, tentando come al solito di mettere il bavaglio all’informazione e bloccare i magistrati che hanno la sola colpa di mettere in luce l’illegalità. da qualunque parte essa provenga.

Eppure dai dialoghi emerge, provocando un certo sdegno, il marciume che orbita attorno al mondo di una politica deviata fatta di arrivisti senza scrupoli  e di finanzieri  che fondano radici solide su rapporti di opportunismo per arrivare a lauti e facili guadagni. Un sistema deviato e pericoloso capace di influenzare le scelte importanti del paese, proprio come si proponeva il progetto di Rinascita democratica stilata dal venerabile Licio Gelli. Disporre sempre dell’uomo giusto al posto giust. Altro che chiacchiericcio di faccende private e superficiali come qualcuno vuole far credere.
Insomma il descrivere fatti così importanti, specie se coinvolgono una certa parte politica già zoppicante, mette paura perchè potrebbero spuntare alla luce del sole le tante magagne dei furbetti del quartierino e  il Paese potrebbe finalmente scoprire con quali personaggi abbiamo a che fare. Per cui meglio evitare se si può. Facciamo finta di niente, anzi pensiamo che tutto vada bene. Un’operazione alquanto difficile se non addirittura impossibile perchè man mano che trascorrono le ore questa vicenda si allarga a macchia d’olio, tanto che il Copasir, su proposta del presidente D’Alema, ha deliberato oggi di richiedere alla procura della Repubblica di Napoli gli atti – che possano interessare le competenze di controllo del Comitato sull’attività dei servizi di intelligence – del procedimento penale che la procura sta conducendo per i reati di favoreggiamento e di divulgazione di segreti d’ufficio.

Una cosa è certa. Chi è indagato e coinvolto in brutti affari, ma siede nelle poltrone di Montecitorio può tirare un respiro di sollievo. Almeno per ora. Perchè la Legge  qui non è uguale per tutti.

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