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Parco della musica. Standing ovation per Ludovico Einaudi e la notte della taranta

ROMA – La Notte della Taranta è un festival di musica popolare salentina che si svolge in vari comuni della provincia di Lecce e della Grecìa Salentina e ha il suo clou nel mese di agosto. Il tour per i paesi del Salento si chiude con il grande concerto finale di Melpignano alla presenza di decine di migliaia di spettatori. Il contributo musicale principale è assicurato dall’Orchestra popolare “Notte della taranta”. La pizzica  è una danza popolare attribuita  al Salento, ma praticata sino agli anni ’70 del XX sec. in tutta la Puglia centro-meridionale e in Basilicata. Fa parte della famiglia delle tarantelle, ma è più antica.

La formidabile orchestra “La notte della taranta”, diretta da Ludovico Einaudi,  il 29 giugno ha proposto a Roma, nell’anfiteatro del Parco della Musica accarezzato dal vento, i brani classici della musica popolare salentina, in un melange trascinante di suoni tradizionali e invenzioni elettroniche. Serata pulsante, col ritmo nelle vene di spettatori che per il biglietto hanno investito a testa il corrispettivo di una spesa non trascurabile al supermercato, cosa che in tempi di crisi fa capire quanto sincera e forte sia la passione per la notte della taranta: avvenimento indimenticabile.

Sul palco, accanto all’eccellente orchestra, si sono alternati alcuni ospiti speciali: la cantante greca Savina Yannatou, che nel corso della sua carriera si è mossa tra musica tradizionale, medievale, rinascimentale e barocca, fino a scoprire un grande amore per l’improvvisazione vocale, il jazz, l’avanguardia; il dj e polistrumentista turco Mercan Dede, pionere della fusione tra elettronica e tradizione folklorica del suo paese, nonché valente traduttore in musica della filosofia Sufi dell’armonia degli opposti, accompagnato dai Secret Tribe; Ballaké Sissoko, strumentista di gran talento, proveniente da una famiglia di griot maliani, considerato tra i più grandi virtuosi della kora. Ludovico Einaudi, maestro concertatore, per tutta la performance ha avuto l’aria di divertirsi moltissimo. Curiose, imprevedibili, contagiose, calamitanti, sbalorditive tutte le note. Spettacolari le esibizioni della pizzica, complete nella loro semplicità. Standing ovation alla fine dell’esibizione, bis acclamato a gran voce da un pubblico che non si decideva ad andarsene e avrebbe volentieri ascoltato anche un tris. La notte, questa volta,  è finita malgrado la si volesse interminabile.

Roma, Parco della Musica
La Notte della Taranta
Ludovico Einaudi maestro concertatore
con
Savina Yannatou, Mercan Dede & Secret Tribe, Ballaké Sissoko,

ORCHESTRA LA NOTTE DELLA TARANTA
voce  Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Emanuele Licci, Enza Pagliara, Alessia Tondo, Anna Cinzia Villani.
Assistente musicale:
Mauro Durante  tamburello, violino
Alberto Fabris  live electronics
Antonio Castrignanò  tamburello, voce
Roberto Gemma  fisarmonica
Giulio Bianco  zampogna, armonica a bocca e flauti
Emanuele Licci  chitarra, bouzouki, voce
Gianluca Longo  mandola
Redi Hasa  violoncello
Alessandro Monteduro  percussioni
Andrea Presa  didjeridoo
Armando Ciardo  viola

danzatrici  Silvia Perrone, Maristella Martella

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