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Venezia 68. Orizzonti si apre con “Cut” e ha grandi giurati

VENEZIA – Cut,  ambientato nel mondo degli yakuza,  di Amir Naderi,  è il film di apertura della sezione Orizzonti alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di  Venezia. (31 agosto – 10 settembre 2011). Scritto e diretto dal padre fondatore della Nuovo Cinema iraniano Amir Naderi ( in esilio a New York),  sarà presentato in prima mondiale al Lido giovedì 1 settembre 2011 e concorrerà ai premi riservati ai lungometraggi (Premio Orizzonti e Premio Speciale della Giuria – Orizzonti).

“La storia di Cut deriva dalla mia stessa esperienza come regista – ha detto Amir Naderi – e poi dall’incontro con l’attore giapponese Hidetoshi Nishijima, quando nella mia mente si è formato il personaggio di Shuji. Spero che dopo aver lavorato con giapponesi mentre giravo Cut, io possa afferrare più da vicino lo spirito del Giappone. Fra i grandi cineasti mondiali di oggi, vanno inclusi due registi giapponesi, Kiyoshi Kurosawa e Sabu. Credo che il sentimento e la forza dei grandi registi giapponesi mi abbiano sorretto in questo film”.
Amir Naderi ha sviluppato la sua conoscenza del cinema guardando film nella sala dove lavorava da ragazzo, leggendo recensioni e stringendo amicizia con importanti critici. Ha iniziato la sua carriera come fotografo di scena per importanti film iraniani. Negli anni ’70 si è cimentato nella regia. Con Tangsir (1973) ha raggiunto una grande popolarità in Iran. Naderi ha acquisito poi notorietà internazionale con film ormai considerati dei classici, Entezar (Waiting, 1974), premio della Giuria a Cannes, Davandeh (The Runner, 1985), presentato a Venezia, e Ab, Bad, Khak (Water, Wind, Dust , 1989), presentato a Locarno. The Runner è considerato da molti critici uno dei film più influenti dell’ultimo quarto del ‘900

I cinque componenti la Giuria internazionale di Orizzonti assegneranno  – senza possibilità di ex equo  –  quattro Premi: Premio Orizzonti (riservato ai lungometraggi), Premio Speciale della Giuria Orizzonti (riservato ai lungometraggi), Premio Orizzonti Cortometraggio, Premio Orizzonti Mediometraggio.

Le personalità della giuria Orizzonti  sono:

il regista Jia Zhang-Ke (Presidente della Giuria). Nel 2006 Sanxia Haoren (Still Life, 2006) ha vinto il Leone d’oro a Venezia. Quindi nel 2007, sempre a Venezia, il suo Wuyong (Useless) ha ricevuto il Premio per il Miglior Documentario nella sezione Orizzonti. Nel 2010 a Jia Zhang-Ke è stato attribuito il Pardo d’onore del 63. Festival del film di Locarno, il più giovane cineasta ad aver ricevuto questo riconoscimento. Laureato all’Accademia cinematografica di Pechino nel 1993, ha realizzato nel 1998 il suo primo film, Xiao Wu (1998), che ha vinto il Wolfgang Prize e il Netpac Award al Forum del Festival di Berlino.

il curatore della sezione film della Tate Modern di Londra Stuart Comer. Comer è redattore di “Film and Video Art” (Tate Publishing), ha collaborato a numerosi periodici quali Artforum, Frieze, Afterall, Mousse, Parkett e Art Review, ha scritto saggi per cataloghi di artisti e ha fatto parte di numerose giurie internazionali.

l’architetto francese di fama internazionale Odile Decq. Lo studio “Odile Decq Benoît Cornette” (ODBC) è stato premiato nel 1996 con il Leone d’Oro a Venezia alla Biennale Architettura. Nel 2010 Decq ha portato a termine il progetto del MACRO (Museo d’Arte Contemporanea di Roma).

la produttrice e regista egiziana Marianne Khoury. Affascinata dal cinema d’autore, produce film indipendenti che si scontrano con le tematiche classiche del cinema egiziano.

il montatore cinematografico italiano Jacopo Quadri. Ha lavorato a più di 50 lungometraggi e documentari in Italia, Francia, Gran Bretagna, Argentina e Cina. E’ il montatore degli ultimi film di Bernardo Bertolucci e di tutti i film di Mario Martone. Il suo lavoro di montatore gli è valso numerosi premi tra cui 4 Ciak d’oro – il più recente quest’anno per Noi credevamo di Martone e un David di Donatello nel 1999 per Teatro di Guerra (Mario Martone).

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