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Attenti a quei due.Mario Draghi detta l’agenda economica di Berlusconi & Tremonti

La borsa di Milano scivola sul -3% mentre la Bce acquista titoli del debito sovrano italiano. Il mondo politico si interroga sul “commissariamento” del governo italiano per manifesta incapacità. Un Esecutivo sotto tutela, come mostra il contenuto della lettera inviatagli dalla Bce, nella quale Mario Draghi detta l’agenda economica a Giulio Tremonti

ROMA – La Borsa di Milano ha affrontato un’altra difficilissima giornata, con un aumento della volatilità. Dopo la decisione della Bce di acquistare titoli di Stato italiani e argentini, gli operatori sembravano scommettere sulla tenuta della finanza pubblica italiana, almeno nel breve periodo. A fine giornata, invece, è ritornato il segno negativo, con un -3%. Monta la polemica sul “commissariamento” dell’Esecutivo italiano, messo sotto tutela venerdì dal “direttorio” europeo, cioè dai governi francese e tedesco, su ispirazione indiretta di Barack Obama.

NON CI VOLEVA MOLTO. Lo sconcerto delle cancellerie europee si è fatto palpabile nel leggere non tanto il contenuto della manovra (i governi europei, anche quando lodano le nostre decisioni di politica economica, guardano solo ai risultati non certo al contenuto delle misure prese, che sono, o almeno erano, di competenza interna) quanto la produzione dei loro effetti. Di fronte ad una crisi finanziaria internazionale di amplissima portata, probabilmente la più grave dal dopoguerra, l’ineffabile Giulio Tremonti proponeva di far maturarne gli effetti non prima del 2013-2014. Una decisione difficilmente comprensibile a meno di non collegarla, in modo del tutto irresponsabile, a interessi politici di parte (addossando gli effetti recessivi della manovra al prossimo governo e alla prossima legislatura, in modo tale da poter continuare nella mistificante propaganda di una sinistra che instaura uno “Stato di polizia”).

L’IMPOSIZIONE. Esattamente come è successo con la Grecia, il direttorio si attivava per imporre al Governo italiano l’anticipo di quella manovra, come qualsiasi persona sensata e capace avrebbe fatto, prendendosi la responsabilità in prima persona di misure impopolari e soprattutto inique dal punto di vista della distribuzione dei sacrifici. Soltanto a quel punto, la Bce ha deciso di acquistare oggi, sul mercato, Btp italiani a dieci anni per contrastare l’andamento dello spread e alleggerire il peso del rialzo dei rendimenti, che fino ad ora, hanno vanificato circa la metà dei risparmi previsti dalla manovra economica (cioè, circa 20 miliardi, secondo calcoli presuntivi).

OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO. Ora le opposizioni e la Cgil vogliono vederci chiaro. Dice Bersani, segretario del Pd: “Vogliamo la verità. È incredibile e inaccettabile che l’opposizione non abbia avuto fin qui comunicazione alcuna sui vincoli ai quali la comunità europea e internazionale ci sta sottoponendo. Al di la di indiscrezioni, nessuna comunicazione formale è stata data nè a noi, nè all’opinione pubblica”. Rincara la dose il presidente dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro: “Mercoledì scorso Berlusconi si è presentato di fronte al Parlamento, ha raccontato che tutto andava bene, che le famiglie italiane erano ricche, l’economia solida e dunque buone vacanze a tutti. Due giorni dopo è stato portato per le orecchie dalla Ue e dalle istituzione economiche internazionali in una conferenza stampa dove ha detto il contrario e ha accettato di anticipare la manovra, come fino a quel momento aveva escluso di fare. Questo significa una cosa sola: che in Italia c’è un governo commissariato, squalificato, privo di autorità e autorevolezza”. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil si chiede “se viviamo in un Paese commissariato e senza autonomia”. Camusso precisa poi che “anticipare l’equilibrio di bilancio con una manovra come questa, a crescita zero, ci costerà un altro punto di Pil, quindi fra i 16 e i 18 miliardi, oltre ai venti già previsti. Tremonti ci ha detto che è solo questione di tempi, ma ora ci deve dire anche qual è il costo aggiuntivo di questi tempi”.

GOVERNO IMBELLE. Il “Corriere della sera” ha oggi pubblicato gli stralci salienti della lettera che Jean-Claude Trichet e Mario Draghi hanno inviato al premier italiano, chiedendo, in sostanza, le seguenti e immediate riforme di sistema: un programma di ampie liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro e soprattutto quella dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, oltre ad una profonda revisione del sistema del precariato per i giovani. Insomma, come nota lo stesso quotidiano di via Solferino, una vera e propria agenda di governo, dettata da Mario Draghi. Già ieri Mario Monti, in un severo editoriale sullo stesso quotidiano, aveva stigmatizzato l’inerzia dell’attuale governo nel mettere a punto le misure considerate necessarie per arginare l’ampliarsi della crisi finanziaria.  Le difficoltà del governo oramai sono palesi e tutti, Quirinale in testa, dovrebbero prenderne atto. A meno che non si voglia aggiungere ai disastri già prodotti dal centro-destra anche quello della perdita di porzioni importanti di sovranità nazionale.

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