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Centro-destra crolla nei sondaggi. Gli italiani ogni tanto si svegliano

Scenario catastrofico per Berlusconi e Bossi. Se si votasse oggi non raggiungerebbero il 34% dei consensi. Pagano la loro incapacità di governo e l’ iniquità delle politiche economiche di Giulio Tremonti

ROMA – Indro Montanelli, che lo conosceva bene, lo aveva detto: bisogna far governare Silvio Berlusconi, è l’unico modo perché gli italiani si rendano conto a chi affidano il potere. Purtroppo non sono stati sufficienti i cinque anni (2001-2006) in cui il magnate di Arcore e il suo superministro economico sono riusciti nell’impresa di non far crescere il nostro Paese dopo la crisi economica scaturita dall’11 settembre, quando tutti gli altri sistemi economici hanno agganciato la ripresa americana. C’è voluto il baratro della crisi finanziaria del 2008-09 e di quella pesantissima di questa estate perché gli elettori di centro-destra si rendessero conto dell’inadeguatezza della lista di ministri berlusconiana.

A SUGGERIRE UNO SCENARIO CATASTROFICO per il centro-destra se si andasse al voto è il presidente di Swg Roberto Weber intervistato dal quotidiano on line “Affaritaliani.it”: “Se si votasse in questo momento, il Pdl non prenderebbe più del 22-25%, mentre la Lega si attesta tra il 7% e il 9%”. Il che significa che, insieme, i due partiti non supererebbero, nella migliore delle ipotesi, il 34%. Secondo Weber Pdl-Lega pagano la loro dimostrata incapacità di coesione su scelte importanti di politica economica e il fatto stesso che non abbiano saputo prevedere e gestire la crisi economica, segnalata da più parti, in primo luogo dalla Banca d’Italia, che poi, a luglio, ha dovuto prendere in mano le redini della situazione per dettare l’agenda di governo a Giulio Tremonti.

MA IL DATO ANCORA PIÚ IMPORTANTE SUGGERITO dal presidente dell’istituto di ricerca sono le ottime possibilità di successo che avrebbe il terzo polo in un confronto elettorale. Secondo la sua analisi, il terzo polo è risultato vincente in moltissimi comuni nelle scorse amministrative, con una media che supera il 14%. Se alla sua testa si collocasse un personaggio come Luca Cordero di Montezemolo, il terzo polo potrebbe puntare tranquillamente al 20% dei suffragi.

UN DATO CLAMOROSO SE VENISSE CONFERMATO, che dimostrerebbe come gli elettori del centro-destra sarebbero alla ricerca di un’alternativa “moderata” alla disastrosa leadership di Silvio Berlusconi e del suo “partito carismatico”. Si tratta di un elemento sottolineato perfino da uno degli adepti berlusconiani, il ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani. “Dopo 17 anni, nel Pdl può darsi che si ponga un problema di rappresentatività” ha ammesso al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione Romani, sorprendendo la platea. Secondo il ministro, oggi i partiti politici appaiono “fondamentalmente destrutturati e senza un meccanismo di elezione della classe dirigente, per cui bisogna trovare dei meccanismi nuovi”. Un’analisi che sembra calzare a pennello soprattutto per il Pdl, il “ramo di azienda” berlusconiano.

I SONDAGGI MOSTRANO COME GLI ITALIANI oramai stiano vivendo sulla propria pelle la disastrosa politica economica del governo Berlusconi, fondata sulla discriminazione di intere categorie di incolpevoli lavoratori (gli statali) e sulla nulla considerazione dell’universo del lavoro dipendente, il quale fornisce oggi circa l’80% dell’intero gettito tributario dell’imposta personale sul reddito. È sufficiente girare un po’ l’Italia, i luoghi di vacanza, i supermercati e scambiare quattro chiacchiere con le persone per farsi un’idea dell’avversione che oramai questa maggioranza raccoglie anche in chi forse l’ha votata. Certo, fa un po’ rabbia che l’elettorato di centro-destra, come diceva Montanelli, abbia dovuto sperimentare sul proprio tenore di vita l’inaffidabilità berlusconiana e tremontiana, quando tantissime persone di buon senso avevano messo in guardia sul pericolo del berlusconismo per la società italiana fin dalla sua “discesa in campo”. Ma meglio tardi che mai. Ogni giorno in più di sopravvivenza del berlusconismo è un attentato alla vita materiale delle persone.

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