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Annecy 2011. Ettore Scola: “Andateci, invitati o imbucati…”

ROMA – Nato nel 1983 il festival del film italiano di Annecy ha seguito come una sposa fedele, con il bello e con il cattivo tempo, il cinema di casa nostra. Quest’anno si svolge dal 27 settembre al 4 ottobre. Ettore Scola, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2011, ha detto ironico: “Annecy  ha sempre scelto i film italiani, solo quelli, brutti magari ma italiani”, e ha esortato i giornalisti presenti, invitati o imbucati, a seguire il festival perché il luogo in cui si svolge è delizioso. Risate dalla platea stampa. 

   Il direttore Jean Gili ha però precisato. “C’è stato un tempo in cui Annecy ha dovuto non dedicare più il festival solo alle opere prime e seconde perché la qualità era bassa, adesso siamo tornati a quel tipo di scelta ed abbiamo visto che la qualità è ottima, il cinema italiano vivo”.

Quest’anno dunque il concorso lungometraggi è costituito da esordienti o autori alla seconda prova. I titoli sono nove: “Et in terra pax” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini; “Scialla!” di Francesco Bruni, reduce dalla vittoria di Controcampo a Venezia; “Tutti al mare” di Matteo Cerami”; “Sulla strada di casa” di Emiliano Corapi; “Sette opere di misericordia” di Gianluca e Massimiliano de Serio; “Il gioiellino” di Andrea Molaioli; “Maledimiele” di Marco Pozzi; “Corpo celeste” di Alba Rohrwacher; “Tatanka” di Giuseppe Gagliardi. Presidente di giuria per i film è il regista Marco Risi coadiuvato dal regista Maurizio Zaccaro; dalla regista Simonetta Greggio;  dalla storica del cinema Noel Herpe; dalla regista Françoise Etchegaray.

Ma Annecy prevede anche un concorso di 9 documentari: “Polvere (Il Grande Processo dell’Amianto)”, “Scuola di Uomini”, “Per questi Stretti a Morire”, “Italy: Love it, or leave it”, “Il valzer dello Zecchino”, “Il castello”, “Left by the Ship”, “Fughe e Approdi”, “Termini Underground”

A Daniele Gaglianone, regista di “Rugggine”, andrà quest’anno il premio Sergio Leone, che Annecy assegna a un autore emergente del quale si vuole promuovere la conoscenza in Francia. Un omaggio è previsto a Michel Piccoli, attore che ha molto lavorato in Italia, la cui interpretazione come protagonista del film di Moretti “Habemus papam” è stata valutata da Jean Jili degna a Cannes della palma per la migliore interpretazione.

Una serie di film evocheranno la potenza culturale e poetica della Sicilia: da Rossellini a Germi, ai Taviani, a Bellocchio a Tornatore fino all’ultimo Crialese che ha trionfato al Lido quest’anno. Questa edizione è dedicata alla memoria di Mario Monicelli, regista e amico, ospite più volte del Festival dalla sua nascita fino alla retrospettiva su di lui nel 2007,  ripresa poi dalla Cinémathèque Française.

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