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Nonciclopedia e Vasco Rossi. Davide e Golia

ROMA – Nonciclopedia, sito web satirico, chiude i battenti dando la colpa a Vasco Rossi. Al centro della questione una richiesta di risarcimento per una  voce che riguardava il cantante e che, come tutte le altre,  e’ stata completamente rimossa.

L’annuncio ha avuto un effetto boomerang per il rocker. Sulla sua pagina di Facebook  fra critici e fan si stanno accendendo ferocissime discussioni.   Nonciclopedia, sito satirico, nato nel 2005, conosciuto per il suo taglio aggressivo,   non è al suo primo problema legale: nel 2008 l’associazione “Pronto Bambino”  sostenne che una delle voci  potesse diffondere manie suicide tra i piccoli e fu  presentata un’interrogazione parlamentare.
Nonciclopedia  intanto ha reso noto che “in queste ore la rete si sta mobilitando in massa (testate giornalistiche, blogger, singoli utenti di forum, ecc) per sostenerci e divulgare la notizia da noi riportata. Abbiamo letto molte cose interessanti, alcune spiacevoli da cui ci dissociamo (insultare le persone non è giustificabile), e altre totalmente assurde. Per questo per noi è necessario chiarire alcuni punti:
Allo stato attuale non c’è stato alcun processo. Nessun magistrato ha contattato gli amministratori (che di conseguenza non hanno motivo di sentirsi in “torto”).
Il sito chiude per protesta, non per costrizione.
La protesta si è resa necessaria nel momento in cui venendo incontro alle richieste (seppur opinabili, visto che questo è un sito di satira) dell’avvocato di Vasco Rossi di rimuovere la pagina dedicata al “rocker”, la denuncia a carico di “ignoti” non è affatto caduta.
Abbiamo offerto la nostra piena collaborazione già nel 2010. Per tutta (non)risposta alcuni amministratori sono stati convocati dalla polizia postale un anno dopo!!!
Nonciclopedia non ha motivo di preoccupazione da tutta questa vicenda. Siamo totalmente aperti al dialogo con Vasco, Tania Sachs (la sua portavoce) o l’avvocato che finora sembra aver deciso di non rivolgerci più la parola.
In ultimo, mi sento in dovere di ricordare a Vasco Rossi e ai grandi vip come lui che Nonciclopedia è una comunità eterogenea costituita per la maggior parte da adolescenti. Ragazzi che credono ancora nel mito dell’eroe buono, del vip in grado di comprenderli e guidarli sulla retta via senza bisogno di usare il bastone.

Martedì 4 ottobre alle 1.37 sulla pagina facebook di Vasco Rossi, detto Blasco,  è comparsa questa nota: “Abbiamo chiesto ad anonimi gestori di un sito (secondo noi con contenuto diffamatorio) di rendere non anonimi i gestori e gli inserzionisti. La richiesta è stata considerata non ricevibile, la  risposta è che il sito non può essere considerato responsabile dei contenuti anonimi diffusi. Questo resta per noi un problema da chiarire, anonimi possono diffondere considerazioni del tipo: “V. Rossi è un vecchio bavoso tossicomane che vende cocaina davanti alle scuole e deve la sua fama alla credulità di milioni di rimbambiti fatti e strafatti quanto e più di lui …. !” Se questo è lecito saremo ben contenti di pagare danni e quanto serve agli anonimi gestori e inserzionisti di Nonciclopedia, in caso contrario proseguiremo nella richiesta di conoscere l’identità dei gestori del sito e degli autori anonimi delle attività solo diffamatorie e per nulla comiche o ” satiriche “.

E’ buona cosa il coraggio delle proprie azioni,  coraggiosi sono coloro  che parlano a viso scoperto. Ciò detto, cosa esattamente non è andato giù al popolo del web?   Vasco Rossi, detto Blasco, è sempre stato un simbolo trasgressivo, voce dell’anticonformismo, del malessere giovanile: colui il quale avrebbe semmai lottato contro la censura e non a suo favore. Questa inversione dei ruoli, anche se fosse per ragioni fondate,  suona “strana”. Vero è che i fan di Rossi sono “Ragazzi che credono ancora nel mito dell’eroe buono, del vip in grado di comprenderli e guidarli sulla retta via senza bisogno di usare il bastone”. Senza contare che il popolo della rete vuole spazi in libertà.
Con l’intervento del legale,  Blasco, uomo pubblico e famoso, ha steso sulla propria immagine un’ombra. E’ apparso un po’ gigante Golia, la “grande star” che rischia il K.O. dall’ultimo venuto, un sito “imberbe”. Nonciclopedia, per quanto conosciuto sia, è infatti di nicchia, molti hanno sentito il suo nome per la prima volta in questi giorni. Pubblicità insperata, un’occasione per il sito l’attacco del rocker.  Il silenzio,  saggezza dei capelli bianchi,  sarebbe stato d’oro.

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