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SLA, trovato in Conferenza Stato Regioni l’accordo per il riparto dei 100 milioni di euro

La Regione a cui verrà data la percentuale più alta di fondi è la Lombardia

Situazione sbloccata per i 100 milioni di euro assegnati dal Governo alle politiche di assistenza a favore dei malati di SLA. Lo scorso 27 ottobre, infatti, in Conferenza Stato Regioni è finalmente stata trovata l’intesa sul riparto regionale del Fondo a sostegno dell’assistenza domiciliare, degli assistenti familiari e delle attività svolte dai congiunti che prestano assistenza ai malati di Sla. Gli obiettivi dell’istituzione di questo fondo sono realizzare o potenziare l’assistenza domiciliare, garantire la formazione e il supporto di assistenti familiari e riconoscere concretamente l’insostituibile attività assistenziale svolta dal familiare-caregiver.

Secondo quanto si legge nel Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali su cui ieri si è trovata l’intesa, il 60 per cento dei 100 milioni di euro è stato ripartito in base alla popolazione residente per età pari o superiore a 45 anni, mentre il restante 40 per cento è stato suddiviso tra le Regioni secondo i criteri utilizzati  per il riparto delle risorse per le politiche sociali.
Così, il 16 per cento delle risorse totali sarà destinato alla Lombardia, seguita da Lazio e Campania (rispettivamente il 9,08 e il 9,97 per cento dei fondi). L’8,36 per cento del fondo andrà alla Sicilia, il 7,8 al Veneto e il 7,61 per cento al Piemonte.

Le  Regioni, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, potranno  poi svolgere, anche tramite protocolli interregionali,  attività di ricerca in collaborazione con le Associazioni dei malati per ottimizzare i modelli assistenziali utilizzando l’1 per cento delle risorse assegnate.
Le Regioni saranno tenute a comunicare al  Ministero del Lavoro tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari, degli interventi, dei trasferimenti effettuati,  dei progetti finanziati con le risorse del fondo ed anche le procedure adottare per favorire l’integrazione socio-sanitaria nella programmazione degli interventi.
“I malati di Sla e i loro familiari, dopo tanta attesa, hanno finalmente ottenuto le prime risposte concrete alle loro istanze – ha detto il presidente nazionale di Aisla Onlus, Mario Melazzini – Questo grande risultato è frutto di vari momenti di sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, sempre propositivi nel merito, che ci hanno anche visto scendere in piazza davanti a Montecitorio in occasione della Giornata Mondiale di Lotta alla Sla del 2010. L’intesa sul riparto dei fondi è anche un riconoscimento al lavoro costruttivo e collaborativo che abbiamo svolto, nell’ultimo periodo, a stretto contatto con i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Salute e dell’Economia”

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