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Michael Jackson. Conrad Murray killer thriller? Video

LOS ANGELES –  Il dottor Conrad Murray è stato condannato a 4 anni di carcere dalla corte di Los Angeles per l’omicidio involontario di Michael Jackson. Il giudice Michael E. Pastor  ha ritenuto che il dottor Murray abbia « abbandonato il paziente» e  «orribilmente violato la sua fiducia»,  non ha concesso all’ormai ex medico della popstar alcuna attenuante, ritenendo non si sia assunto nessuna responsabilità sulla morte del re del pop, non abbia dimostrato rimorso per  una condotta quantomeno criticabile; al contrario sia giunto  a ricusare le imputazioni ricacciandole sullo stesso cantante, colpevole a suo dire di «suicidio».

A conferma della negligenza del dottore,  il giudice Michael Pastor ha fatto riascoltare l’audio shock della telefonata in cui Michael Jackson,  impegnato in una conversazione col medico, ha un tono di voce lento e biascicato,  come di persona imbottita di sedativi. Si trattava del famigerato Propofol,  potente analgesico che Murray somministrava al re del pop quasi tutte le notti,  circa due mesi prima della morte, avvenuta il 25 giugno del 2009.

Dice il verdetto: «Michael Jackson è morto a causa delle mancanze del dottor Conrad Murray. E’ morto a causa di un insieme di circostanze che sono direttamente attribuibili al dottor Murray e a causa di una serie di decisioni assunte dal dottor Murray con cui ha messo a repentaglio il suo paziente». La famiglia del re del pop, tranne la sorella Janet,  era in aula.  «Quattro anni di carcere non riporteranno indietro mio figlio, ma questa è la legge. Il giudice gli ha dato il massimo, quindi ringrazio il magistrato», ha detto Katherine, madre di Michael e nonna dei tre figli del cantante. I legali di Conrad Murray  ricorreranno in appello.

Ma chi era Conrad Murray, ultimo anello di una catena che ha inchiodato il re del pop a una vita di eccessi?  Il cardiologo Conrad Murray era nato a Saint Andrews, Grenada, nel 1953 e si era trasferito negli Stati Uniti nel 1980. Come Michael Jackson, Murray è un nero nato povero. Cresciuto senza il padre, che era medico,  ha trascorso l’infanzia con la mamma e i nonni, contadini squattrinati. Come la famiglia Jackson, Murray desiderava il riscatto sociale: ha fatto l’insegnante, l’impiegato di dogana, l’assicuratore. A diciannove anni ha comprato e rivenduto la sua prima casa per pagarsi gli studi  in America.  Inscrittosi negli Usa alla Texas Southern University si è laureato in medicina. Si è in seguito specializzato in cardiologia  ed è entrato nello Sharp Memorial Hospital di San Diego, in California. Nel 1999 Conrad Murray ha aperto uno studio a Las Vegas. Debiti non pagati, problemi legali e fiscali, lo hanno obbligato a sborsare 400.000 dollari per  cause intentate contro la sua pratica medica. Nei fatti la situazione finanziaria di Murray lo ha spinto nelle braccia di Michael Jackson, la dipendenza dai farmaci ha spinto il cantante in quelle del medico. Due sventurati legati da una complicità pericolosa per entrambi.

I due si erano incontrati nel 2006 ed erano diventati amici. Nel 2009, prima del tour This is it, la  pop star pensò di ingaggiarlo per 150.000 dollari al mese. Michael Jackson stesso, distrutto dall’insonnia, avrà  reclamato, come ogni drogato reclama, quell’ intruglio di farmaci che chiamava “latte” e avrà visto in Conrad Murray la sua balia. Una simbiosi mortale che ha condotto entrambi all’autodistruzione.  
Oggi Conrad Murray è il capro espiatorio, testimone del lento andare alla deriva di uno degli esseri  più idolatrati e sfortunati che il pianeta abbia conosciuto. Se Conrad Murray è, come hanno gridato i fan di Michael Jackson il  “trhriller killer” balzato alla cronaca di questa morte annunciata, quanti altri nella tragica esistenza del re del pop potrebbero essere citati come involontariamente responsabili?
Il verdetto – Euronews

http://www.youtube.com/watch?v=rHgaOyNK5-0&feature=player_embedded

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