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Redditi dei parlamentari. Ora scoprono che guadagnano più di tutti e che esiste l’acqua calda

 

Potreste non reggere a questa notizia, che i quotidiani on line sparano in prima pagina con il dovuto rilievo. La Commissione di esperti, guidata dal presidente dell’Istat Enrico Giovannini, ha appurato che i parlamentari italiani guadagnano più di tutti in Europa, anche se il loro costo complessivo non è il più alto. Ma la situazione è talmente complicata, che i saggi hanno affidato a Fini e Schifani il compito di comprendere come stanno le cose. Insomma, hanno rinunciato a formulare conclusioni operative.

I saggi, insomma, hanno davvero fatto una scoperta rivoluzionaria. Noi da almeno due decenni sapevamo che i parlamentari italiani erano i più ricchi e che usufruivano di vantaggi incredibili, come i viaggi e telefonate gratis senza limiti, l’indennità per il portaborse anche se non ce l’hanno, biglietti per cinema e teatro gratis, così come le spese postali, un’indennità di uscita (una sorta di liquidazione per il reinserimento sociale) e un vitalizio dopo appena due mandati (non importa la loro durata effettiva), riscuotibile, una volta, ad appena 50 anni.

Ora la Commissione ha certificato tutto ed ha anche appurato che lo stipendio lordo mensile di un deputato (11.283 euro) e di un senatore (11.550) è, in assoluto, il più alto in Europa ma, dice, è difficile fare paragoni perché è molto diverso il livello di tassazione. Se però teniamo conto che quello è solo uno delle cinque indennità che il deputato percepisce, allora comprendiamo che il sistema di tassazione incide, poi, alla fine ben poco.

E non basta, perché la commissione ha appurato che il deputato italiano riceve la somma più alta di tutti per le varie indennità di residenza: 3.500 euro. Insomma, per le spese di vitto e alloggio, questi Paperoni incassano quello che un insegnante percepisce in due mesi di salario, anche se, fino a qualche mese fa, potevano pranzare o cenare nel magnifico ristorante interno con sette euro.

Queste verità rivoluzionarie sono state poste di fronte ai Presidenti delle due Camere, che ora prenderanno – ne siamo sicuri – gli opportuni provvedimenti. Diranno che non è ammissibile che, in un periodo in cui tutti stringono la cinghia, la casta dei politici debba continuare a fare la bella vita. Per cui, magari dalla prossima legislatura, o forse dal 2020, sì, insomma, nel futuro prossimo si provvederà a…

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