Casinò indiani

  1. Casino senza licenza high roller: la cruda realtà dietro i tavoli d’élite: Essa mostra che hanno un ampio elenco di opzioni tra cui scegliere.
  2. Casino crypto deposito minimo basso: il mito del “tutto incluso” distrutto dalla realtà - Senza alcun download aggiuntivo e l'installazione del software che vi permetterà di rivedere e godere di tutti i servizi e prodotti disponibili sul desktop, come tutte le promozioni senza deposito gratuito, depositi e prelievi, e contattare il servizio clienti.
  3. Conto demo casino online gratis: la trappola più lucida del web: Le risposte irrilevanti o non buone riflettono quanto male un operatore tratta i giocatori.

Gioco burraco Italiano gratis

Nuovi casino online con bonus benvenuto alto: la truffa vestita da promozione
Hai 5 rulli con 3 righe che offrono 243 modi per vincere, e devi ottenere una combinazione vincente da sinistra a destra usando i simboli di base.
Casino online licenza Alderney: la truffa burocratica che nessuno ti ricorderà mai
In particolare, i suoi giochi di slot che questo marchio priorità.
Soprattutto, i premi in denaro saranno accreditati sui conti dei giocatori come fondi prelevabili, non è così grande.

La migliore slot online

Principiante casino online da dove iniziare: la cruda verità che nessuno ti vuole raccontare
I casinò in Pennsylvania stanno ancora una volta chiudendo a causa del rapido aumento dei casi di COVID-19.
Il vero caos di dove giocare a blackjack a Roma: niente glitter, solo carte sporche
Non è necessario scaricare alcuna applicazione o client esterno per essere in grado di intrattenere con giochi da casinò quando si ha un momento sopra, ma si può portare con voi BitStarz in tasca.
Le slot che pagano di più: l’illusione dei grandi ritorni smascherata

Responsabilità civile per i togati. Vergognoso colpo basso alla Giustizia

ROMA – Questa giornata segna l’ennesima sconfitta per il Paese, soprattutto per la Giustizia. Montecitorio ha approvato un emendamento proposto dalla lega Nord, precisamente da Gianluca Pini, che introduce la responsabilità civile dei magistrati, ovvero se il giudice sbaglia dovrà pagare di persona.

Il testo dovrà essere approvato anche al Senato, ma il risultato di oggi non promette niente di buono.
I voti favorevoli sono stati 264, mentre quelli contrari 211 con un astenuto. La votazione si è svolta a scrutinio segreto come la stessa Lega aveva richiesto. E ora, a fronte di questo scandaloso risultato, i magistrati sono pronti allo sciopero.
Insomma assistiamo all’ennesimo fallimento perpetrato ai danni di un pilastro fondamentale dello Stato, ovvero quello giudiziario.
E pensare che Pier Luigi Bersani aveva perfino creduto che il Pdl votasse contrario, come aveva fatto intendere. Com’è possibile pensare che il partito di Berlusconi aspirasse a tanto, considerando tutti i precedenti contro le toghe “rosse”, come le definisce il Cavaliere. Indebolire, depotenziare la magistratura, farle pesare il ruolo di arbitro super partes è stato l’obiettivo numero uno dell’ex governo Berlusconi. E guarda caso questo emendamento spunta proprio adesso mentre si parla dei soldi rubati dalle casse del partito  da Luigi Lusi, 13 milioni di euro, e dell’affarista senatore del Pdl Riccardo Conte, membro della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, che nel giro di poche ore ha acquistato per 26,5 milioni di euro un intero palazzo in pieno centro a Roma e  poi  l’ha rivenduto  per 44,5 milioni di euro.

Forse non è ancora chiaro a tutti cosa determinerà questo provvedimento, che a prescindere dal grado di giudizio, farà pagare ai singoli magistrati gli errori: “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento  – di un magistrato – in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia, possa rivalersi facendo causa allo Stato e al magistrato per ottenere un risarcimento dei danni”, stabilisce il provvedimento.

Inutile nasconderlo, questo emendamento provoca uno squarcio profondo nel potere giudiziario perchè chi avrà le possibilità economiche farà di tutto per appellarsi alla responsabilità civile dei magistrati innescando una vera e propria battaglia tra poteri. Pensiamo ad esempio alla recente vicenda delle escort , durante la quale si mise in moto la cosiddetta macchina del fango contro il Pm Ilda Boccassini. Eravamo solo all’inizio di un disegno più complesso finalizzato a indebolire i togati scomodi.
Pensate quale possibilità si presenterà  per tutti quei noti e ricchi personaggi in attesa di giudizio,  che non aspettano altro che puntare il dito contro il magistrato “comunista”. Tanto a loro i soldi non mancano. E pensate alla tensione continua a cui sarà destinato il magistrato il cui compito è quello di interpretare una legge ed emettere una sentenza nel massimo della serenità. Insomma i ricchi che spesso sono anche quelli che rubano avranno un’arma in più, direttamente contro chi li dovrà giudicare.

Condividi sui social

Articoli correlati