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Alfano in difesa della famiglia. Quando l’ipocrisia supera l’immaginazione

ROMA – Il segretario del Pdl Angelino Alfano oggi è tornato all’attacco del centro sinistra. E lo ha fatto  durante il lungo intervento che ha tenuto alla scuola di formazione politica del Pdl di Orvieto. 

  L’ex guardiasigilii del governo Berlusconi ha detto che “l’alleanza Di Pietro-Vendola-Bersani va nella direzione dello zapaterismo e non certo di una moderna sinistra europea…”. E poi ha aggiunto: “Lo zapaterismo è un germe che rischia di attaccare valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento, oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia.”
Insomma per Alfani, “se la sinistra andrà al governo, farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, buttando fumo sulla società spagnola, distraendo le forze migliori dallo sviluppo e dalla crescita. E oggi il partito socialista è ai minimi termini: questo sarà l’inevitabile destino tra Bersani, Di Pietro e Vendola”.

Di certo la nota stonata arriva proprio sull’argomento famiglia, quello che dicono essere il nucleo centrale della società, che, durante il governo Berlusconi nella sua ultima legislatura, doveva essere difeso e tutelato. Ricordate quando il Pdl organizzò il “Family Day”quasi volesse  far credere ai suoi elettori quanto fosse importante la famiglia?
Peccato che l’ex ministro abbia la memoria corta e si sia dimenticato le innumerevoli contraddizioni emerse all’interno del suo partito proprio su queste delicate  questioni. Da una parte la difesa apparente dei valori umani caduti nell’oblio, dall’altra –  nei fatti – un comportamento talmente opposto da lasciare senza parole.
Tra la minorenne Noemi Letizia al Rubygate della giovane marocchina passando per un harem di avvenenti fanciulle coinvolte nel noto bunga-bunga bisogna avere proprio la faccia tosta per venire a parlare di famiglia e additare il centro sinistra, reo di voler dare conquistare pari dignità per la società tutta, come recita la Costituzione.

Ma non solo. La credibilità di Alfano nei suoi intenti cozza anche anche sul piano economico, considerando  che migliaia di nuclei familiari sono improvvisamente precipitati nella miseria soprattutto per mancanza di politiche adeguate e ora arrancano per arrivare alla fine del mese.
Insomma i membri dell’ex governo Berlusconi farebbero bene a parlare d’altro, ma non di famiglia. Non sempre il “predicare bene e razzolare male” passa inosservato. E questa volta Alfano l’ha sparata davvero grossa.

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