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Doloroso ritratto dell’indignazione contro l’egocentrica indifferenza

ROMA – E’ arrivata la Primavera e le chiassose rondini fendono il cielo, ma camminiamo a testa bassa sul marciapiedi in ombra, la mente ingombra di pensieri molesti, rabbia e preoccupazioni.

Facciamo i conti giorno e notte e non ne possiamo più di aggiungere per poi alla fine dover soltanto togliere. Milioni di disoccupati si riversano per le strade, lo sguardo perso, il passo incerto come zombi. Milioni di esseri trascorrono notti insonni e giorni angosciosi distrutti da un governo che usa a pieno ritmo la calcolatrice distogliendo lo sguardo dal disastro inarrestabile che ha innestato per “salvare” qualcosa che si chiama economia e che altri, in precedenza, hanno distrutto fregandosene allegramente, approfittando dell’ insperata manna, mentendoci e prendendoci in giro con promesse, decreti, sentenze che servivano soltanto i loro interessi e ingrassava il loro conto in banca e spesso gli evitavano la carcerazione.  

E ora, tocca a noi pagare per recuperare miliardi di sprechi, di stipendi folli, di auto blu, di pensioni arraffate con quattro zeri, di furti, di privilegi intollerabili, di scelte assurde e controproducenti che hanno dissanguato, messo ko il nostro paese. Intanto i potenti e i ricchi si tengono stretto le loro poltrone, i privilegi, i gruzzoli e stanno a guardare  col calice pieno pronti a carpire ancora.
E’ salito alle stelle il consumo di antidepressivi, di droga, di alcol e dipendenza da gioco d’azzardo. Settanta miliardi di euro spesi per tentare la fortuna l’anno passato. Triste e doloroso ritratto di un popolo, una volta esuberante, creativo, fantasioso e vitale, amante del bello e fiero del suo straordinario patrimonio culturale ed artistico.

Fa rabbrividire e tremare di indignazione che in Veneto e non soltanto in quella regione, si siano suicidati decine di imprenditori privati del sostegno delle banche e abbandonati al fallimento in buona parte dovuto all’inaccettabile ritardo di pagamenti da parte dei creditori; anni, mesi senza riscuotere ciò che già avevano prodotto e consegnato. Le banche fanno credito solamente a chi può garantire e impegnare beni e immobili. Le banche italiane non praticano il credito come ingiustamente si fanno denominare. Il denaro si da solo ai ricchi.

Antonio di Pietro ha recentemente affermato che reputava il professore Monti responsabile di quelle morti suicide. Un giornalista, dopo il trentesimo caso avvenuto in veneto, ha chiesto al professore come si sentisse e cosa voleva rispondere in merito a quelle accuse: “NIENTE”, ha risposto, altero come fosse stato appena infastidito dall’ irruenza di un moscone nel suo raggio vitale. Gli intellettuali italiani, quelli laureati senza frode e facendo parte della ristretta cerchia dell’intelligenza nazionale, assumono sovente quel tocco finto anglosassone, quel cinismo che chiamano distacco o pragmatismo e che in realtà è egocentrica indifferenza per tutto quello che non li riguarda da vicinissimo.

Quanto spendiamo per i nostri politici? Sono al primo posto della comunità europea per i loro strabilianti salari ai quali non hanno nessuna intenzione di rinunciare, nemmeno in tempi di crisi. Quale esempio ci hanno trasmesso tutti quelli che sono stati condannati? E quelli indagati che oggi ancora frequentano impassibili le stanze del potere?
Milioni di famiglie non possono più pagare il loro mutuo, le bollette, perchè i capi famiglia hanno perso il posto di lavoro e li stanno sfrattando: dove andranno?

Milioni di anziani ricevono una pensione inferiore a 1.000 euro al mese, per quanto ancora potranno resistere? E’ davvero tassando, salassando gli Italiani in pochi mesi che si creano posti di lavoro? Milioni di persone hanno lavorato una vita o lavorano ancora quando hanno il privilegio di poterlo fare, per riuscire a comperarsi una casa: perchè tassarli ingiustamente su un bene che di diritto dovrebbe essere di tutti? Non sarà anticostituzionale? Pronfondamente antidemocratico? Cinquecento sindaci hanno deciso di non applicare l’Imu, appunto. Ma servono un altro pò di miliardi di euro per evitare di ritrovarci l’iva al 23 per cento ad Ottobre… e chissà cosa altro ancora. Intanto sale il costo dell’elettricità…

Non si potrebbe imporre una maxi tassa a tutti i politici giudicati colpevoli durante il loro mandato per furti o appropriazione indebita ai danni dei contribuenti o responsabili di disastrose gestioni del bene comune, manager (quelli che si fanno liquidare con la buona uscita milionaria), tassa patrimoniale per i ricchissimi, gestire i beni (terreni, ville, macchine, gioielli, lingotti d’oro, azioni, barche) confiscati alla mafia e venderli rapidamente per recuperare quei miliardi che pesano sulla  nostra innocenza?

In moltissime civiltà del passato e del presente sono state e sono tutt’oggi perpetrate ingiustizie e sofferenze tali da provocare drastici cambiamenti voluti dagli oppressi. Non si possono più tollerare imposizioni e ingiustizie ai soli danni dei deboli per favorire i privilegiati o i furboni. Come si può abbandonare giovani ed anziani ad una esistenza invivibile e priva di progetti e speranza?

Vogliamo morire anche noi, tutti assieme piegando la testa, ingoiando la nostra rabbia, la nostra indignazione, il nostro dolore? Il popolo ha il diritto e il dovere di ribellarsi quando lo si priva di casa, di cibo, di lavoro, di futuro e dignità . Quando è evidente l’ingiustizia, la malafede e il raggiro  bisogna sapere dire NO, BASTA!

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