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Presidio Esodati Montecitorio 30 maggio 2012

ROMA – Questa mattina alle ore 9 era previsto un presidio organizzato dai lavoratori-esodati delle Poste Italiane, in occasione del tavolo tecnico tra sindacati e Commissione Lavoro della camera sul problema degli stessi.
Al presidio erano presenti lavoratori esodati, cassaintegrati, in mobilità, in contribuzione volontaria etc etc, appartenenti a varie realtà lavorative quali: Poste Italiane, Alitalia, Ibm, Monte dei Paschi, Bnl, Almaviva, Hewlett Packard, Galbani, Honda, Unilever. Circa 100-150 ex lavoratori hanno affollato la piazzetta in attesa di conoscere gli esiti dell’incontro.
All’incontro hanno partecipato anche i segretari di Cgil Susanna Camusso e della Cisl Raffaele Bonanni.
L’onorevole Gnecchi Maria Luisa, parlamentare del PD, ci ha riferito che la proposta Damiano, potrebbe essere il veicolo con il quale si potrebbero apportare quelle modifiche al testo di legge, in grado di poter raggiungere l’obiettivo di una soluzione per tutti quei lavoratori coinvolti puntando sull’individuazione delle tipologie interessate e non sui numeri. Trovare le risorse necessarie, sarà consequenziale, dopo aver sviluppato una mappatura completa di tutti i lavoratori cionvolti.

Il decreto ministeriale non essendo sottoposto all’approvazione del parlamento, vivrà di luce propria, e probabilmente il decreto definitivo sarà ancora più restrittivo di quello Fornero. La proposta Damiano, inoltre, presuppone il ritorno alle “quote” e di spostare la data della legge dal 4 al 31 dicembre, in quanto molti lavoratori hanno stipulato accordi entro il 31 dicembre (vedi Termini Imerese).
Di seguito, hanno parlato con i lavoratori presenti, la segretaria confederale Cgil Vera La Monica e la segretaria generale Cgil Susanna Camusso, le quali sottolineano che l’obiettivo principale è quello di far rientrare nell’accordo anche quei lavoratori che hanno firmato accordi prima del 4 dicembre, siano essi cassaintegrati, esodati, in mobilità etc, in quanto vogliono prima stabilire la mappatura completa di tutti i lavoratori coinvolti non escludendo nessuno, facendo un accurato censimento della popolazione e poi cercare le risorse necessarie in modo da non lasciare nessuno fuori. Un collega Alitalia, chiede se sono a conoscenza del fatto che i lavoratori Alitalia posti in cigs formalmente non appartengono alla tipologia degli esodati. Viene risposto che il termine esodati viene usato per semplificare l’argomento e che loro considerano nella categoria tutti i lavoratori che pur avendo avuto un accordo non rientrano nella tipologia.
E che la situazione dei lavoratori in cig Alitalia, viene presa come esempio dato che Alitalia è considerato come “il caso” per antonomasia, insieme a quello degli esodati delle Poste Italiane.
Susanna Camusso ha aggiunto che fondamentale «è il mantenimento per queste tipologie di lavoratori della legge in vigore, prima della mannaia» della riforma.
La parola d’ordine è dunque quella di un accordo per salvare tutti.

Il percorso individuato é quello per cui chi ha sottoscritto accordi ha diritto a vedersi applicata la vecchia normativa. I capigruppo della maggioranza parlamentare (udc, pd, pdl) sono d’accordo ad istituire i criteri ed un testo di legge conseguente per salvaguardare chi non rientra nei 65.000. lo studio del testo di legge ha tempi lunghi e per questo vogliono usare la proposta Damiano per dare più velocità alle disposizioni, in modo da non lasciare nessuno fuori nell’immediato. Si può prevedere a questo proposito un forte confronto  tra governo e parlamento.
Presenti al presidio anche i giornalisti di PrismaNews, della trasmissione “ultima parola” di Rai2 che hanno intervistato i lavoratori presenti.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA di Miriana Baraboglia

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