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Cinecittà. Sciopero di cittadinanza del X Municipio

Corteo Giovedì 27 Settembre ore 17.30 Piazza Cinecittà

ROMA – Continua la mobilitazione negli studi cinematografici di Cinecittà. “A seguito dell’assemblea  indetta da Cinecittà Bene Comune il 18 Settembre con le vertenze sul lavoro esplose negli ultimi mesi nel nostro quadrante, è stata indetta una giornata di mobilitazione generale che investirà l’intero territorio del X Municipio.
E’ stato proclamato lo sciopero di cittadinanza e organizzato un corteo su via Tuscolana. La catastrofe che si è abbattuta sui lavoratori in tutto il paese non ha risparmiato il X Municipio. Emblematici sono i casi di Cinecittà e Almaviva dove le strategie aziendali sono unicamente finalizzate allo spacchettamento e alla cancellazione dei diritti dei lavoratori, in vista di massicci licenziamenti.
L’esigenza di mettere in relazione le singole vertenze fra di loro e queste con il territorio nasce dalla consapevolezza del fatto che delocalizzazioni e licenziamenti sono fortemente connessi con le speculazioni e i meccanismi di rendita parassitaria imposti dai poteri forti. Ci restituiscono una città, ed in questo caso un’area municipale di duecentomila abitanti, piegata ed afflitta da ulteriori colate di cemento a cui si aggiunge un attacco fatto di tagli nei servizi sociali.

26 centri commerciali che hanno ucciso l’economia locale, centinaia di case sfitte appena costruite che nessuno potrà mai permettersi di acquistare, traffico impazzito, mancanza di servizi e spazi per la cultura e l’istruzione. Un territorio ricoperto di banche, agenzie immobiliari, sale per le scommesse che non hanno niente a che fare con l’idea di sviluppo equo e sostenibile di cui tutti abbiamo bisogno.
Ma  allo stesso tempo solo dai territori sembra possibile una risposta concreta alla politica regressiva, di tagli e dismissioni portata avanti dal Governo Monti e dalle amministrazioni locali.
Patto di stabilità, pareggio di bilancio, inutili grandi opere e privatizzazioni ricadono automaticamente sui territori creando sofferenza, disoccupazione e precarietà. Altro che crescita economica! Per contrastare e cercare di invertire questa tendenza c’è bisogno di saldare ed unire ogni esperienza di mobilitazione. Per questo si è deciso di lanciare uno sciopero di cittadinanza che blocchi e comunichi con forza le difficoltà che il nostro territorio sta attraversando, un atto costituente che possa gettare le basi per un’alternativa possibile basata su una nuovo utilizzo delle risorse, sul rilancio e la valorizzazione di professionalità e competenze, e del patrimonio storico e naturalistico, sulla creazione e il potenziamento dei servizi sociali e alla persona per un miglioramento della qualità della vita. Basta con le speculazioni sul nostro territorio, con i tagli degli enti locali alla spesa pubblica, con gli sprechi della politica ed i licenziamenti”.

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