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Ingroia. Il rischio di un minestrone indigesto

ROMA – Tutto esaurito al teatro Capranica di Roma, dove oggi Antonio Ingroia ha presentato il manifesto politico, “Io ci sto”, di cui è il primo firmatario.

Tanti volti conosciuti erano presenti per seguire l’evento con estrema attenzione; dal  sindaco di Napoli Luigi De Magistris e quello di Palermo Leoluca Orlando, a Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero rispettivamente segretari del Pdci e Prc Fds, fino a Angelo Bonelli dei Verdi. Il discorso di Ingroia non fa una piega quando espone i suoi dieci punti che prevedono il conflitto di interessi, l’economia e diritto al lavoro, gli investimenti nella ricerca, scuola e università, Costituzione e chiaramente la Giustizia, tema a lui particolarmente caro. “Siamo in una fase di costruzione di un nuovo soggetto che sarà rappresentativo della società civile ma senza escludere la politica”.

Ma c’è un però che ruota attorno a Ingroia. Infatti l’ex Procuratore aggiunto di Palermo non scioglie le riserve, ovvero non ufficializza la sua discesa in campo come molti si aspettavano. “Oggi abbiamo presentato un manifesto che costituisce una fase embrionale di quello che può diventare un nuovo movimento politico,per ora è un cantiere aperto. La prossima settimana deciderò se candidarmi o no”, precisa Ingroia.
Al contrario dice che la sua candidatura “dipende molto da voi, oltre che da me”. Insomma, è quasi volesse lanciare un messaggio chiaro: prima contiamoci e se siamo in tanti  partiamo. Sarà per questo motivo che Ingroia strizza l’occhio anche a Grillo e Bersani, con i quali chiede un confronto – precisa – senza pregiudizi, provocando non pochi dubbi tra i presenti, specie tra chi ha già vissuto l’amara esperienza di minestroni indigesti.
Insomma, Ingroia, nonostante i  buoni propositi, tenta di muoversi muoversi in questa giostra impazzita che è l’Italia. Confrontiamoci con Tizio, Caio e Sempronio, dimenticandosi però che alcuni partiti al suo interno vengono continuamente alimentati da un’esperienza propria che si combina con la profonda radice ideologica a cui si ispirano.
Un binomio che spesso viene dimenticato quando si tratta di raggiungere il “compromesso”, di far numero, ma che alla fine rischia di far saltare baracca e burattini.
Sarà forse anche per questo motivo che ad un certo punto il magistrato, rivolgendosi a Di Pietro, Diliberto, Ferrero, e Bonelli, chiede loro di fare un passo indietro. Un messaggio che non lascia tanto spazio all’interpretazione: “Siete esempi di una politica pulita e alternativa – dice Ingoria –  che ha combattuto in questi anni battaglie contro Berlusconi prima e Monti poi, ma per aiutare la società civile a fare un passo avanti, io credo che voi dobbiate fare un passo indietro”.  
Al contrario chiede di fare  un passo avanti a esponenti di spicco della società civile, come Maurizio Landini della Fiom e le donne di ‘Se non ora quandò, i giornalisti Michele Santoro e Sandro Ruotolo, don Luigi Ciotti e Salvatore Borsellino. “Non è un invito a candidarsi, – precisa –  l’invito ad accompagnarci al nostro fianco, se
poi volete candidarvi, ancora meglio”. Ma perchè? Forse le idee di Bonelli sono più scadenti di quelle di Santoro?
Non passa molto tempo e Ingroia smentisce categoricamente questa interpretazione: “non c’è nessuna rottamazione”, sottolinea.

Cosa certo è che  Ingroia ritiene questo nuovo polo l’unica alternativa al berlusconismo e anche al montismo.”Le politiche neo liberiste di Berlusconi e Monti ci hanno portato in questo disastro, l’unica possibilità di riportare gli investitori in Italia è liberare l’economia italiana dalle mafie”. E questo è senza dubbio uno dei veri problemi dell’Italia. Tuttavia non è da sottovalutare un fattore importante, ovvero quello del minestrone. Nel 2006 la coalizione del centro sinistra si coalizzò con il solo scopo di sconfiggere le destre. E ci riuscì. Ma i nodi prima o poi arrivano al pettine e gli elettori questo non lo dimeticano.  Nel frattempo Ingroia incassa un altro sostegno politico, quello di Fausto Bertinotti. Insomma chi c’è, faccia un passo avanti.

 

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