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Alitalia cerca lavoratori. La beffa continua alla faccia dei cassaintegrati

ROMA – “Alitalia offre 55 contratti stagionali a Roma Fiumicino”. E’ questo l’annuncio che campeggia sulle edicole sparse nella capitale e che ha attirato l’attenzione di molte persone che invece il lavoro lo hanno perso e per di più per sempre.

Parliamo, infatti, come ci spiega Susi Ciolella dell’esecutivo Provinciale USB, di 4 mila licenziati della vecchia Alitalia, più 700 In Cig dal 2011 del gruppo Alitalia Cai. E non finisce qui. A questi bisogna aggiungere il contratto di solidarietà siglato per 2.200 lavoratori di terra e 50 mila giornate di cassa integrazione per il personale di volo. Insomma da una parte si taglia senza troppi scrupoli e dall’altra con ogni probabilità si cerca personale nuovo, ma con contratti più vantaggiosi per l’azienda. “E’ una vergogna – tuona Ciolella – ,  l’Aeroporto di Fiumicino è diventato il far west, una fabbrica di precarietà a cielo aperto e senza regole occupazionali. Inutile dire – aggiunge Ciolella –  che è urgente e necessario innescare un sistema di controllo al fine di salvaguardare innanzitutto il lavoratore escluso dal ciclo produttivo, ancora in età per essere reintegrato e  altresì tutelare da contratti illusori i neo lavoratori”.
Non va dimenticato che proprio nell’ottobre del 2012 per 4mila lavoratori Alitalia si sono aperte le porte della mobilità fino al 2015, che di fatto si traduce in un licenziamento vero e proprio. Molti di questi ancora in età lavorativa si troveranno allo scadere di questo termine  con un pugno di mosche in mano. Senza lavoro, senza soldi e con la rabbia di aver perso tutto. Proprio tutto.

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