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Primo Piano sull’Autore. Franco Mariotti: “Non esiste un cinema sacro e uno profano”

ASSISI (nostro inviato) Lunedì 25 parte la trentaduesima edizione di primo Piano sull’Autore che, fino al trenta novembre, impegnerà la città di Assisi in incontri, dibattiti, giornate di studio sul cinema. Franco Mariotti, il suo direttore artistico, ci illustra lo spirito di una manifestazione lunga e aulica.

 

 

Un parere sull’ultimo festival di Roma…

F. M. Il festival di Roma  a mio giudizio dovrebbe continuare ad avere la peculiarità di festa popolare, anche per distinguersi dalle altre kermesse. E’ giusto che ciò che piace al pubblico venga valorizzato, giusto che possano parteciparvi il maggior numero di spettatori, altrimenti i festival finiscono per essere dei club riservati ai soli addetti ai lavori. Se la capitale riesce a mantenere questo indirizzo è un bene. Troppo spesso si sottovalutano i gusti popolari, come non fossero importanti, lo sono invece perché è il pubblico che decide la vita  del cinema. Ce ne stiamo rendendo conto soprattutto in un periodo come questo, che ha visto crollare le vendite dei biglietti.

 

Cosa ci riserva Primo piano sull’autore quest’anno?

F.M. Allacciandomi al discorso fatto prima, ho voluto dedicare le giornate di studio di Assisi ad un autore che può essere definito re del box office ed erede della nuova commedia italiana: vale a dire Neri Parenti. Cercare di capire la sua arte e la sua tecnica, significa apprendere il segreto che porta un uomo di cinema a confezionare un prodotto che ha una rispondenza di mercato, dunque di vita. Io credo importante e istruttivo l’argomento al punto da ritenerlo degno di studi accademici. Le giornate di Primo Piano sull’Autore coinvolgono infatti le scuole superiori e l’università per stranieri di Perugia.

 

Una scelta che ha specifiche ragioni.

F.M. Sicuramente. Penso che ogni genere cinematografico è importante, purché fatto bene. Non esiste un cinema sacro e uno profano: sono utili le opere di contenuto e lo sono altrettanto quelle di puro intrattenimento. Il cinema ha valore in tutte le sue espressioni. Il tema di quest’anno è “Neri Parenti. Risate mostruosamente proibite”, se pensiamo quanto è necessario il buon umore per una sana qualità della vita, ci rendiamo conto dell’importanza dei maestri che di questo filone hanno fatto un’arte. 

 

Come sono state accolte le tue scelte?

F.M. Devo dire bene, anche dalla stampa, in particolare. Anni fa i giornali scrissero che avevo “sdoganato” i Vanzina, perché su di loro avevo organizzato un Primo Piano di studi accademici. In realtà non sono io ad aver sdoganato i Vanzina, semmai c’era in loro un valore intrinseco che spesso veniva sottovalutato

 

 

L’edizione di quest’anno è molto ricca…

F.M. La crisi economica non ha tolto la voglia di fare, la risposta a una situazione difficile è ancora più appassionata. Il comune di Assisi ha avuto l’intelligenza di puntare sulla cultura quale investimento per il futuro e la città stessa è di richiamo. Oltre a Neri Parenti, il regista Giacomo Campiotti presenterà  agli studenti delle scuole superiori il suo film “Bianca come il latte, rossa come il sangue” Nel palazzo comunale  Giuliano Montaldo e Caterina Caricano  ci parleranno del loro nuovo libro, Un marziano genovese a Roma. Vivace anche la sezione collaterale “Dove va il cinema italiano? Oltre la commedia, le nuove proposte”, dedicato al genere femminile, con una particolare attenzione ai debutti di giovani donne dietro la macchina da presa. Infine, non dimentichiamo,  il premio Meccoli scrivere di cinema. 

 

Insomma la cultura muove il mondo…

F.M.  Infatti. Assisi sarà al centro dell’attenzione in quei giorni, anche perché Neri parenti ha scelto l’occasione di Primo Piano per presentare alla stampa, insieme a tutto il  cast,  il suo nuovo e atteso film natalizio “Colpi di fortuna”.

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