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ROMA – Con il titolo “Ferro & Fuoco”, mercoledì 8 gennaio alle ore 18,00, presso lo “Studio Arte Fuori Centro” di Roma, in via Ercole Bombelli 22, sarà inaugurata, a cura di Maria Vinella, una personale dell’artista Giovanni Morgese, primo appuntamento di “Spazio Aperto 2014”, ciclo di quattro mostre in cui critici invitati dall’Associazione Culturale Fuori Centro, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.

“Dall’inizio del proprio lavoro, scrive Maria Vinella, Morgese indaga specificità linguistiche e operative diverse, componendo e scomponendo pazientemente ogni elemento del linguaggio visivo … Nella serie di progetti messi a punto dopo il Duemila – cicli generati all’insegna del ferro e del fuoco – i metalli poveri si sommano ai materiali naturali e insieme affrontano combustioni, consunzioni, fusioni. Ne nascono sculture filiformi e spazi ermetici, figure drammatiche e silenti testimoni della condizione contemporanea. Nelle composizioni dedicate alla figura umana, eleganti forme femminili e corpi celesti asessuati appaiono forati da segni di stelle, di spirali generative, di falci di lune e di soli nascenti, mentre figurazioni di esseri immoti meditano o pregano con le braccia levate al cielo … Nelle vuote sagome architettoniche circolari/quadrangolari/rettangolari, con frammenti di lettere e parole che bucano gli assemblaggi dei ferri, nei microuniversi di simboli primari nascosti tra le lamiere, lo scultore sospende i pesi dei pezzi ferrosi incastrandoli e saldandoli tra loro”. Nell’indagare le sollecitazioni filosofiche e morali alla base delle opere di Morgese, Renato Brucoli sottolinea che la sua ricerca artistica “è orientata da una spiritualità nuda, essenziale, francescana, radicale. Incarnata e svettante. ‘Pesante’ e ‘leggera’ insieme. Dolente e gioiosa. In sintesi: crocifissa e risorta. Segnata dalla materia povera (il legno e il ferro, in cui l’artista scava) e dal simbolo (in cui l’homo religiosus indaga). Arte e vita si tuffano nello stesso mare, inverate dalla testimonianza. E non richiedono molte parole per manifestarsi … Ecco, allora,che accostare le silhouette e le strutture metalliche di Morgese è come entrare fiduciosi in una cattedrale; anzi nell’umanità traviata e redenta, cattedrale di Dio: varcata la soglia del luogo sacro, viene naturale segnarsi e … abbeverarsi a quote di cielo, smaltita la polvere e le morchie del vissuto”. Nel corso del vernissage sarà realizzata una videoproiezione dell’opera dell’autore a cura di Francesco De Marco, Giuseppe D’Amato e Pierre Lassismore La mostra resta aperta fino al 24 gennaio con orario, dal martedì al venerdì, dalle 17,00 alle 20,00.  

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