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Gli artisti di Mass Media alla GNAM

ROMA – Il bimestrale “Mass Media” dell’Editore Capone di Foggia, fondata nel 1982 dal giornalista e saggista Gino Agnese (che ne assunse anche la direzione) e da Giampiero Gamaleri, docente di Teoria e Tecniche della Comunicazione di Massa all’Università di Roma, è stata per tutti gli anni della sua pubblicazione (fino al 1995) riferimento privilegiato dei dibattiti sui “media system” per l’autorevolezza dei suoi collaboratori (sociologi, storici, filosofi, letterati, estetologi, politici, giornalisti, artisti e storici dell’arte) che, privilegiando la dimensione del confronto costruttivo, erano portatori di una varietà di voci e di idee espresse nella più ampia libertà.

A partire dal numero dedicato al decennale della rivista (1991), Gino Agnese decise di sostituire il “quadrato”, che ne caratterizzava la copertina e ne conteneva il sommario, con un’opera d’arte invitando artisti non figurativi italiani, scelti tra i più noti del secondo Novecento, e stranieri di fama internazionale a realizzare un’opera riferita esclusivamente alla figura del quadrato. All’invito aderirono 27 artisti di varia nazionalità: 20 italiani (Carla Accardi, Renato Barisani, Carlo Belli, Alberto Burri, Pietro Consagra, Michelangelo Conte, Mino Delle Site, Carmine Di Ruggiero, Piero Dorazio, Guido La Regina, Umberto Mastroianni, Bruno Munari, Eduardo Palumbo, Achille Perilli, Carla Prina, Alberto Sartoris, Guido Strazza, Wladimiro Tulli, Giulio Turcato e Luigi Veronesi) e 7 stranieri (gli spagnoli Alberto Ràfols Casamada e Antonio Tàpies, il tedesco Emil Schumacher, lo svedese Oscar Reutersvard, il venezuelano Carlos Cruz Diez e gli statunitensi Kenneth Noland e Daniel Rothbart) che realizzarono quarantadue opere delle quali 20 utilizzate per la rivista (dal n. 5 del 1991 al n. 5 del 1995), alcune per gli “Indici 1982-1995. Gli autori, i temi, i nomi” pubblicati nel 1998, e per copertine e controcopertine di opuscoli e per manifesti realizzati in occasione di convegni e manifestazioni e altre rimaste in attesa di pubblicazione. Quelle quarantadue opere, rigorosamente quadrate, sono state raccolte a cura di Mariastella Margozzi e esposte a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in Viale delle Belle Arti 131, insieme ai numeri di Mass Media che le hanno utilizzate, a documenti redazionali, a fotografie e corrispondenza, nella mostra “”Ventisette artisti e una rivista. Le copertine d’autore di Mass Media” (aperta fino al 2 giugno) che costituisce una interessante e forse unica indagine sull’arte aniconica per la specificità dell’idea che ha vincolato la creatività dei singoli autori. Nell’elegante catalogo della Edizioni De Luca (pag. 144, euro 18) particolarmente significativi, ai fini della comprensione delle motivazioni alla base delle scelte artistiche operate, gli interventi di Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente della GNAM, di Mariastella Margozzi e di Gino Agnese oltre ai testi e alle esaustive schede critiche monografiche di Renato Barilli, Carlo fabrizio carli, Enrico Crispolti, Guido Gili, Alessandro Masi, Teresa Mulone, Riccardo Notte, Gabriele Simongini, franco Speroni e Laura Turco Liveri. Tutto il materiale esposto proviene dall’archivio di “Mass Media” acquisito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che ne pubblicò il contenuto in un opuscolo della Giunti Editore di Firenze. Vittorio Esposito

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