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Allarme Coldiretti: la crisi porta gli italiani a mangiare cibi scaduti

ROMA – Sei italiani su dieci mangiano cibi scaduti. Questo è il risultato dell’ultimo sondaggio on-line della Coldiretti, da cui emerge che nell’ultimo anno il 59% della popolazione (più della metà) ha consumato cibi oltre una settimana o un mese dalla data di scadenza, consapevoli di farlo, poichè solo il 2% appartiene ai pigri e incoscienti che non controllano la suddetta data.

“La forza, l’integrità e la felicità di una nazione è direttamente proporzionale allo stato di salute dei suoi cittadini.” – Mahatma Gandhi

Come ha sottolineato la Coldiretti, consumare prodotti alimentari oltre la data di scadenza può esporre a rischi rilevanti per la salute o nel migliore dei casi corrisponde a mangiare cibi che hanno perso caratteristiche di gusto, aroma, ma soprattutto nutrizionali. La preoccupazione della Coldiretti vede in questa tendenza la conferma degli effetti negativi della crisi economica che si ripercuote gravemente sulla qualità dell’alimentazione degli italiani, costretti ad effettuare tagli sulla spesa, ridurre gli acquisti di alimenti indispensabili per la dieta quotidiana e rifugiarsi nella scelta di prodotti “low cost”, che ovviamente non offrono la stessa garanzia di qualità.

“Il destino delle nazioni dipende dal modo in cui si nutrono.” Jean Anthelme Brillat-Savarin

I dati affermano che nel 2013 gli acquisti di frutta e verdura sono scesi al minimo, oltre 100 chili in meno di ortofrutta consumati rispetto all’anno 2000. Il 16,8% degli italiani non può permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni. La spesa della carne è stata quella più colpita, diminuendo del 6% negli ultimi tre anni e causando il ritorno ai tagli più poveri.
Ad aumentare sono solo le vendite di prodotti alimentari low cost nei discount, le uniche strutture di vendita a segnare un aumento nel corso del 2013 (+1,7 per cento), mentre gli acquisti alimentari degli italiani scendono complessivamente del 3,9 per cento.

Che il cibo sia la tua unica medicina” – Ippocrate

Già gli antichi avevano compreso l’importanza e il ruolo essenziale dell’alimentazione nella vita. Il fatto che la crisi economica in Italia investa praticamente ogni campo della vita sociale e istituzionale è ormai noto, è un tunnel buio da cui sembra non si uscirà mai, è impensabile però che a rimetterci, oltre ogni cosa, debba essere l’alimentazione e la salute della popolazione. I dati forniti dai sondaggi sono preoccupanti e la situazione si fa sempre più grave.
Se come amava dire il filosofo Feuerbach: “Siamo quello che mangiamo”, forse noi italiani non stiamo messi troppo bene.

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