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Simone Perotti. “Adesso basta”. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Recensione

ROMA – Simone Perotti, scrittore, navigatore, uomo libero, ex manager nel campo della comunicazione, è balzato alla ribalda di pubblico e critica con il suo sesto libro “Adesso basta”, testimonianza personale e indicazione su come si possa lasciare il lavoro e cambiare vita.

Perotti appartiene a quella rara indole di artisti ( mi viene in mente Henry Miller) che per poter vivere appieno il proprio sogno – nel caso di Simone scrivere e navigare – decide di pagare il prezzo della libertà “da” e della libertà “di”, lasciando una posizione economica e sociale che il sistema offre come invidiabile. 

Perotti scrive: “Il sistema economico imperante ha (…) proposto le sue regole facendole di giocattoli, elettrodomestici, automobili, abiti eleganti, cibi raffinati, buste di plastica, fibre ottiche. Un ‘regalo’ dopo l’altro, abbiamo seguito il filo steso dal benefattore invisibile, lo abbiamo assecondato innamorandoci del suo copione, imparandolo a memoria. A un certo punto, con la casa carica di doni, ci siamo ritrovati in trappola”.  

Non molto tempo fa, davanti a un sushi, un mio amico poco più che cinquantenne, dirigente di una banca molto importante, mi ha detto: “Se continuo a lavorare con questo ritmo muoio prima dei sessant’anni e non mi sono goduto niente”.  Tutti abbiamo un conoscente, un parente che, soprattutto durante la crisi economica, ha definito “disumano” il suo lavoro, tanto più ricoprendo posti di responsabilità. La sensazione di farsi rubare gli anni migliori  è diffusa, Perotti ha deciso di riprenderseli indicandoci come si può fare. In tempi di vacche magre si parla spesso di  “downshifting”, che significa letteralmente scalare di marcia. Metaforicamente rallentare, rimodulare le spese,  concetto che si sposa con quello di “decrescita” e che, nel quotidiano, vuol dire rivedere molte certezze esistenziali. 

Lasciando il lavoro intorno ai quarant’anni, Simone Perotti, ha fatto qualcosa di più: ha messo in atto una rivoluzione personale che lui racconta entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche e morali. Alcuni passaggi di “Adesso basta” commuovono: “ (…) cominciai a rendermi conto che il presidente dell’azienda per cui io facevo questo lavoro veniva indagato per fondi neri e falso in bilancio (…)  Un giorno, assediati dai giornalisti, siamo rimasti per quarantotto ore nella sede della società, senza uscire. Io mi sono vergognato parecchio. (…) Anche quello era il mio lavoro, andare al fronte e difendere la società. Ma un conto è difenderla quando è innocente, un conto quando non lo è…”

“Adesso basta” è l’avventura di un individuo verso la realizzazione della propria identità, sorretta da un talento che rompe gli schemi, la prova di un grande amore per la vita,  l’urlo di chi ci ricorda che la felicità non coincide con il consumismo,  che ripensare le regole del profitto è necessario.

Autore: Simone Perotti

Titolo: Adesso basta

Collana: Reverse

Editore: Chiarelettere

Euro 14

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