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Teatro Manzoni. “La spallata”. Esilarante affresco di un’epoca… attuale. Recensione

ROMA – E’ “La spallata” ad aprire la stagione del Teatro Manzoni, commedia che ha ricevuto nel 2003 il premio Fondi La Pastora.  Torna in scena dopo la calorosissima accoglienza riservata dal pubblico, lo scorso anno in occasione del debutto al Teatro Roma, con il  consenso unanime della critica.

Racconta le avventure della famiglia Zucchetti, che vive  alla periferia della capitale e stenta ad arrivare a fine mese, ma vorrebbe cavalcare il miracolo economico dell’epoca –  siamo nel 1963 – dando una “spallata” alla miseria. Sullo sfondo l’aria del tempo: il mito americano di John Kennedy e di sua moglie Jacqueline,  evocati come modelli cui aspirare. Lei soprattutto , icona di femminilità e glamour.

In questa atmosfera due cognate affrontano in maniera opposta la dolorosa perdita che le ha colpite: la morte sul lavoro dei rispettivi mariti. Come l’intera città, come il paese uscito dalla guerra, la famiglia è protesa nel tentativo di cavalcare il boom economico e risorgere dalle ceneri di lutti che sono anche simbolici. L’idea migliore par quella di far buon viso a cattivo gioco e mettere su un’impresa di pompe funebri. L’attività si chiama “L’ultimo respiro”. Le prime spese, il carro, le corone, i vestiti,  sono problemi da cui paradossalmente nascono gag esilaranti e inaspettate, ai quali il pubblico risponde con risate e applausi. Fratelli, sorelle, cugini, madri e figlie, uno squattrinato corteggiatore che tenta di sistemarsi, costituiscono un quadro divertente che ricorda le commedie del cinema del neorealismo italiano. Ciascun personaggio è un prototipo, rappresenta l’aria del tempo, da un lato ci sono i comunisti, dall’altro i loro oppositori, i clericali e gli anticlericali. Il pubblico odierno si identifica perché molto c’è in comune con l’Italia di oggi: ad esempio la giovane che ama il tap-tap e sogna di entrare a Cinecittà, assomiglia alle moderne ragazzine che, guardando la TV, aspirano a diventare letterine…

L’autore, Gianni Clementi, ha conquistato oltre agli spettatori del Belpaese anche quelli stranieri (per citare alcune delle sue opere più amate “Grisu’, Giuseppe e Maria”, “Ben Hur”, “Sugo Finto” e “L’ebreo”),  la regia di Vanessa Gasbarri è curata,  la scenografia di Katia Titolo azzeccata e, anche se non muta, fa sapientemente da sfondo a una rappresentazione viva, movimentata e ben recitatata dall’intero cast. Una commedia che, in dialetto romanesco, va oltre  il divertente e dolente microcosmo che raffigura.

Vanessa Gasbarri presenta

Antonio Conte, Giorgia Trasselli e Gabriella Silvestri ne

l’esilarante commedia di Gianni Clementi

LA SPALLATA

Premio Fondi La Pastora anno 2003  

con Claudia Ferri, Alessandro Loi, Matteo Milani, Alessandro Salvatori

regia Vanessa Gasbarri

scene Katia Titolo

costumi Michela Marino

musiche Simone Martino

luci Giuseppe Filipponio

TEATRO MANZONI – via Monte Zebio 14/c (piazza Mazzini), 00195 Roma – Fino al 26 ottobre

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3223634 – 06/3223538 – 06/3223604, fax 06/3203648, mail [email protected]

Costo biglietti: Biglietto intero € 24, ridotto € 16 (bambini fino a 14 anni; over 65)

Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00 (terzo giovedì di rappresentazione ore 17.00; quarto martedì di programmazione ore 19.00), sabato ore 17.00 ed ore 21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo 

Come raggiungere il teatro: 

Auto Privata  – Orario parcometri: 8,00-19,00 (escluso festivi)

Autobus – Linee ATAC vicino Piazza Mazzini: 18, 88, 224, 280, 495, 628, ecc. 

Per calcolare i percorsi e gli orari dei mezzi pubblici consultare il sito:   www.atac.roma.it 

Metropolitana – Metro linea A: Stazione di Lepanto  

Sito internet Teatro Manzoni: www.teatromanzoni.info 

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