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Primo Piano sull’Autore. Franco Mariotti: “Ad Assisi si studia Tornatore”

ASSISI (nostro inviato) – Sarà dedicata al premio Oscar Giuseppe Tornatore, la XXXIII edizione di Primo Piano sull’Autore, la tradizionale rassegna del Cinema Italiano che si terrà ad Assisi dal 1 al 6 dicembre.

L’edizione 2014 di Primo Piano sull’Autore, diretta da Franco Mariotti é promossa dall’associazione culturale Amarcord in collaborazione con il Comune di Assisi e il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema. Cinema, passione, sogno,  sarà un omaggio alla straordinaria carriera di un autore fra i più apprezzati del panorama cinematografico italiano. Bruna Alasia ha intervistato per i lettori di Dazebao Franco Mariotti, lo storico deus ex machina:

D. A Primo Piano  arriva Giuseppe Tornatore un premio Oscar… com’è stato possibile?

F.M. Ho avuto la fortuna di conoscere Tornatore al debutto, al suo primo film “Il camorrista”, perché curavo per la Mostra di Venezia una sezione parallela ai film in concorso… ho intuito il suo valore e da allora è nata una amicizia che è durata nel tempo, ho avuto modo di incontrarlo durante le tappe della sua ammirabile carriera e il desiderio di un suo personale Primo Piano risale ad antica data, malgrado fosse un candidato giovane. L’anno scorso ci siamo trovati durante la presentazione di “Io lo chiamo cinematografo”, un testo d’eccezione che contiene l’intervista di Tornatore al maestro Francesco Rosi, e Tornatore  mi ha detto: “ A questo libro ha contribuito l’interesse suscitato in me dalla monografia su Rosi di Primo Piano”. Al che ho risposto: “Io avrei intenzione di fare una monografia anche su di te ad Assisi”, e lui ha accettato con entusiasmo.

D. Quale reazione dagli addetti ai lavori?

F.M. Posso annunciare che sabato 6 dicembre, nella giornata clou di Assisi, parlerà  Jean Gili su Giuseppe Tornatore. Gili é lo storico creatore del festival di Annecy. L’attenzione di persone che han fatto e contribuiscono a fare la storia del cinema è incredibile! Jean Gili si sposta dalla Francia.

D. Quale la validità di Primo Piano?

F. M. I grandi del cinema si incontrano, di solito, alle conferenze stampa, uno dopo l’altro, a ogni festival vanno di corsa, in relazione al budget. A Primo Piano si incontrano esseri umani. Primo Piano  mette in contatto con la vita reale dell’autore, cosa importante per gli addetti, ma ancor più per ogni uomo. 

D. Una notizia inedita su Tornatore?

F. M. Tornatore mi ha confidato: “Avevo otto-nove anni e vedevo presentare i film da Ernesto G. Laura e Domenico Meccoli, al quale Primo Piano ha oggi intitolato il premio Scrivere di cinema… da lì è scaturita la mia passione per il cinema”

D. Mi risulta che anche Franco Mariotti si sia cimentato nella regia, è vero?

F.M. Mariotti si schernisce sorridendo: “Una sera a cena di amici leggevamo il libro di Sangiorgi su Alcide De Gasperi e io mi sono innamorato del personaggio fino a cimentarmi in una sceneggiatura… il documentario sarà pronto a fine anno… spero sia utile ai giovani…”

D. Primo Piano ha avuto attenzione per la cinematografia aulica e popolare insieme. Il festival di Roma si è orientato sulla seconda. Cosa ne pensi?

F.M. L’idea  di festa avuta da Veltroni mi è parsa azzeccata. L’idea allargata a una vasta platea mi è parsa pertinente. Fare di Roma un riferimento fisso ogni anno, come Cannes o Venezia, credo sia una carta vincente.

D. Primo Piano ha superato il test d’ammissione  alla legittimità, malgrado la crisi economica. La cultura è vincente?

F.M. Non c’è dubbio, solo attraverso la cultura si può progredire. La cultura è conoscenza del mondo, del nostro passato. Nel nostro paese tuttavia c’è un divario tra fare cultura e politica culturale, quest’ultima significa partecipazione delle istituzioni, discernere i talenti veri, ma onestamente quelli che nelle istituzioni curano la creatività sono cercatori d’oro…

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