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Istat, disoccupazione sale al 12,7%. Persi 1,7 milioni di posti

ROMA – Nella media del 2014, il tasso di disoccupazione raggiunge il 12,7% in confronto al 12,1% di un anno prima. L’incremento interessa entrambe le componenti di genere e tutto il territorio nazionale, in particolare il Mezzogiorno dove l’indicatore arriva al 20,7%. Lo comunica l’Istat.La disoccupazione, dunque, ha toccato nel 2014 il livello più alto dal 1977.

Nella media del 2014 continua la crescita della disoccupazione con un aumento di 167.000 unità (+5,5%), che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le ripartizioni geografiche.L’incremento è dovuto in quasi sette casi su dieci a quanti sono alla ricerca di prima  occupazione. L’incidenza della disoccupazione di lunga durata (dodici mesi o più) sale dal 56,4% del 2013 al 60,7% del 2014.Il tasso di disoccupazione si riduce per gli stranieri, passando dal 17,2% del 2013 al 16,9% del 2014; l’indicatore scende dal 16,6% al 16,1% per gli uomini e dal 18,0% al 17,7% per le donne.La popolazione inattiva tra 15 e 64 anni torna a diminuire (-233.000 unità, pari a -1,6%). Il calo interessa esclusivamente la componente italiana, sia tra gli uomini sia, soprattutto, tra le donne. Alla riduzione degli inattivi non disponibili a lavorare (-503.000 unità) si contrappone la crescita di coloro che cercano lavoro non attivamente o pur non cercando lavoro sono disponibili a lavorare (nel complesso +293.000 unità). Tra i motivi  della mancata ricerca del lavoro crescono lo scoraggiamento e l’attesa degli esiti di passate azioni di  degli inattivi non interessati a lavorare o

ritirati dal lavoro (-372.000 unità), concentrati in nove casi su dieci nella fascia di età tra 55 e 64 anni.Il tasso di inattività  nella media del 2014 scende al 36,1%, con un calo di 0,6 punti che interessa sia gli uomini (-0,3 punti) sia soprattutto le donne (-0,8 punti).

Persi 1,7 milioni di posti

”I dati sulla disoccupazione diffusi oggi  dall’Istat, se da un lato vedono timidi segnali di ripresa per il mese di gennaio, sono assolutamente ”devastanti” per quanto riguarda il 2014, anno che si è chiuso con un tasso record di disoccupati pari al 12,7%”. Ad affermarlo in una nota è il Codacons commentando i dati Istat diffusi oggi.

I numeri sull’occupazione, rileva l”associazione dei consumatori, “mostrano in modo inequivocabile gli effetti dirompenti della crisi economica sul mercato del lavoro in Italia. Dal periodo pre-crisi ad oggi -sottolinea il Codacons- il tasso medio di disoccupazione è passato dal 6,1% del 2007 al 12,7% del 2014; il numero di cittadini senza occupazione è quindi più che raddoppiato nell”arco di pochi anni, passando da 1.506.000 disoccupati del 2007 ai 3.236.000 dello scorso anno, ossia 1.730.000 disoccupati in più per effetto della crisi economica”.

E dall’Istat, aggiunge il Codacons, “arriva un preoccupante segnale di allarme per il sud Italia, dove il tasso di disoccupazione raggiunge il 20,7% – afferma il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi- Questo significa che nel Mezzogiorno più di un cittadino su 5 non lavora; dati che non hanno bisogno di ulteriori commenti”.

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