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ROMA –  Beppe Grillo improvvisamente si apre al dialogo. Una strategia che segna una vera e propria svolta, almeno nella strategia del Movimento 5 Stelle, ovvero il confronto con le altre forze politiche su temi come la Rai e il reddito di cittadinanza.

Questo secondo tema, in particolare, è stato rilanciato tra gli altri dal presidente dell’Inps Tito Boeri: “Sono contento che se ne parli – afferma Grillo -. Io auspico tutte le convergenze del mondo. Bisogna capire che la povertà va affrontata come una malattia, non come un reato. Se ci sono proposte, siamo aperti a qualsiasi discussione. Noi il reddito di cittadinanza vogliamo farlo e vogliamo che sia chiaro che il merito è del M5S”. Anche sulla Rai, dopo la proposta del pentastellato Roberto Fico,  Grillo sottolinea come il confronto con il governo sia possibile “se ci atteniamo ai contenuti. Poi ci sono odi interni e invidie, tante nostre proposte sono state bocciate a priori. Se superiamo questo scoglio, come abbiamo sempre fatto sulle cose buone, su Rai e reddito di cittadinanza dialoghiamo con tutti, anche con il Pd. Ma ci deve essere onestà intellettuale”. 

Le parole di Grillo hanno suscitato reazioni positive da Pd e Sel. “Noi siamo sempre stati aperti al dialogo con i 5 Stelle: il no era sempre da parte loro. Ora noi non cambiamo idea” afferma il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, mentre il capogruppo dem alla Camera Roberto Speranza sottolinea: “Grillo cambia rotta? Se l’intervista di oggi è una vera inversione di linea e le parole del leader cinque stelle non sono mera propaganda, credo che il Pd debba essere pronto a confrontarsi nel merito delle questioni. Senza pregiudizi”.

Apertura di Speranza in cui, però, la capogruppo di Ncd alla Camera Nunzia De Girolamo intravede “un’altra mina della minoranza Pd per destabilizzare il governo”. “Rai dei cittadini e non dei partiti. Reddito minimo contro povertà. In Parlamento maggioranza possibile. Facciamolo. Ora” scrive invece su Twitter il leader di Sel Nichi Vendola. “Beppe Grillo? Folgorato sulla via di Damasco. Anzi, sulla via del Colle. Meglio tardi che mai” commenta infine Luis Alberto Orellana, senatore del gruppo Misto ed ex M5S. 

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