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Carburanti. Gestori verso nuovi scioperi

ROMA – Si profilano nuovi scioperi dei gestori delle aree di servizio autostradali. Infatti, dalla riunione del ministero dello Sviluppo economico di ieri, rilevano in una nota congiunta Faib Confsercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, non sono emerse novità.

La riunione, sottolineano i gestori confermando che lo sciopero di oggi proseguirà fino alle 24, “ha replicato di fatto quella già tenuta in sede di ministero dei Trasporti la settimana scorsa e ha ignorato i veri motivi della protesta evitando di affrontare e risolvere temi e  le questioni che sono all”attenzione del Governo fin dal 2012: concorrenzialità della rete sui prodotti oil e non oil, qualità e continuità del servizio pubblico”.

Per questi motivi, nel caso in cui la prossima riunione ministeriale già fissata per il prossimo 14 aprile non dovesse nuovamente portare a nulla, affermano Faib, Fegica e Anisa, “i gestori saranno pronti ad  una nuova immediata proclamazione per l”effettuazione della terza  tornata di sciopero”. 

Per i gestori dei carburanti, “è arrivato il momento di dire chiaramente che le priorità non possono essere rappresentate dai”piani di ristrutturazione”, come pure il Governo vorrebbe lasciar credere e che pure avrebbero dovuti essere già stati realizzati entro lo scorso 15 marzo”.

L”interesse di un intero settore e della collettività, rilevano Faib,  Fegica e Anisa, “è quello di mettere le mani su un “sistema” perverso e torbido che, sull”utilizzo di un “bene pubblico dato in concessione”, permette di lucrare ingentissime rendite di posizione a soggetti privati, restituendo tariffe di pedaggio aumentate di quasi il 50% dalla privatizzazione ad oggi, royalty sui carburanti aumentati del 1400% nello stesso periodo, con l”effetto di avere sulle autostrade italiane i prezzi più alti d”Europa, e standard di servizio assolutamente inadeguati per varietà e qualità, mettendo a rischio la continuità del servizio oltre ai livelli occupazionali”.

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