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INPS, ovvero Io non Posso Sognare. Studenti in piazza

Presidi di studenti e lavoratori autonomi a Napoli, Roma, Trieste, Padova, Torre Annunziata per rivendicare il reddito minimo

ROMA – Oggi a Roma presso la sede INPS dell’Eur, studenti, partite IVA, lavoratori autonomi e parasubordinati, precari della ricerca e iscritti al programma Garanzia Giovani si sono ritrovati in presidio nazionale per rivendicare reddito minimo e una riforma in senso universalista della previdenza sociale e del welfare. In tante altre città, da Napoli, Salerno, Torre Annunziata a Padova, Torino e Trieste, precari e studenti hanno aderito alla mobilitazione nazionale di Roma con azioni e blitz presso le sedi INPS locali.

A Milano si tiene un dibattito sui temi del reddito e del welfare che vedrà coinvolte la FIOM, LIBERA, freelance e studenti.

“INPS ossia Io non Posso Sognare, questa è l’unica definizione dell’acronimo che la generazione precaria e senza diritti può dare all’Istituto per la Previdenza Sociale, per questo è lo slogan riportato su tanti striscioni dei presidi di oggi in tutta Italia (in allegato le foto di tutte le azioni) – denuncia Riccardo Laterza, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza – Le politiche sociali che i governi schiavi dell’austerity ci hanno imposto hanno fatto il deserto di servizi welfaristici essenziali, hanno precarizzato l’intero mondo del lavoro e prodotto risultati storici come la disoccupazione giovanile che sfiora il 60%. Senza un cambio di passo radicale sul fronte del welfare e del sostegno al reddito i giovani del Paese neanche possono sognarselo un futuro dignitoso è per questo che oggi abbiamo ripreso preso parola da Torre Annunziata a Trieste, da Padova a Salerno e continueremo a mobilitarci nelle prossime settimane.”

“Il dibattito sulla riforma del sistema pensionistico e sugli strumenti di sostegno al reddito aperto dal neopresidente INPS Tito Boeri è importante e necessario, il ministro Poletti e il governo dovrebbero avere il coraggio di affrontarlo nel merito invece di trincerarsi dietro logiche fallimentari – continua Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link-Coordinamento Universitario – Una delegazione del presidio romano oggi ha incontrato Boeri al termine del presidio ed ha riscontrato aperture positive sia sul fronte degli interventi che sono fin da subito competenza dell’INPS che su quello delle proposte politiche, su cui è necessario allargare e continuare il confronto. Il governo deve smetterla di strumentalizzare i drammi sociali del Paese: serve concreta equità fiscale e previdenziale, serve introdurre un reddito minimo che garantisca autonomia sociale agli individui e li liberi dal ricatto di disoccupazione e precarietà!”

“Negli ultimi mesi diverse iniziative di mobilitazione, a partire dalla campagna per un “reddito di dignità” lanciata da Libera, BIN e CILAP e dalla mobilitazione di oggi lanciata dalla Coalizione 27 Febbraio, hanno indicato una strada radicalmente contrapposta al workfare che piace al Governo Renzi: residuale, familista, finalizzato a indurre all’accettazione di qualsiasi tipologia di lavoro sottopagato e senza tutele- continua Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti- Si tratta di una battaglia da rilanciare, soprattutto per evitare che il governo strumentalizzi la frammentazione sociale prodotta dalla precarietà. Per questo continueremo a mobilitarci, lo sciopero per la scuola pubblica indetto per il 5 Maggio, sarà una data ampia e inclusiva in questo senso. Studenti, precari della scuola e l’istruzione tutta promuovono oggi una mobilitazione generale che chiede al governo un cambio di passo su tutte le politiche sociali, dal welfare all’istruzione al lavoro.”

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