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Ai pensionati 500 euro. La mancia del premier

ROMA – Oggi il Cdm darà il via libera  al rimborso delle pensioni. Così il primo agosto 4 milioni di pensionati sotto i 3mila euro riceveranno 500 euro, come rimborso una tantum dopo la sentenza della Consulta. Così il famoso “tesoretto” di circa 2 miliardi andrà nelle tasche dei pensionati e non ai poveri come aveva ventilato il premier Matteo Renzi. 

Una soluzione che non convince tutti, come precisa il segretario Udc, Lorenzo Cesa: “La decisione di rimborsare quattro milioni di persone costituisce un passo importante. Malgrado cio’, non puo’ dirsi risolto il problema”, afferma  . “Occorrera’ infatti – riprende – procedere immediatamente per l’individuazione di un percorso che soddisfi appieno la decisione assunta dalla Consulta e che preveda la restituzione di quanto dovuto da parte dello Stato a quei cittadini privati illegittimamente dei loro risparmi”. Molto più critica la reazione di Riccardo Troiano, il legale che per conto di Federmanager e Manageritalia aveva patrocinato davanti alla Consulta la causa di un pensionato di Palermo che aveva sollevato la questione di legittimità della mancata rivalutazione delle pensioni decisa dal governo Monti. “La soluzione annunciata dal presidente del Consiglio, se dovesse trasformarsi in un decreto-legge, sarebbe un vero sabotaggio della sentenza della Corte costituzionale, un pasticcio che danneggia tutti. Peggio di così non si potrebbe fare”. 

“Adesso, spiega il legale, è tutto da rifare perché non appena il provvedimento del governo vedrà la luce, la pronuncia della Corte non avrà più efficacia. Non solo. “Dopo la sentenza della Corte – aggiunge Troiano -, milioni di pensionati hanno scoperto di avere un diritto che prima non sapevano di avere. Oggi sanno già quello che spetta loro. E questa potrebbe diventare la battaglia di tutti”. “Prevedo milioni di ricorsi – spiega Troiano -. Se il rimborso medio era stimato in circa duemila euro in media per sei milioni di pensionati, dare 500 euro a quattro milioni di persone significa deludere fortemente i  diritti dei cittadini. Perciò uso il termine ‘sabotaggio'”. Sul fatto che restano esclusi coloro che hanno una pensione superiore a tremila euro, il legale osserva: “Vengono totalmente discriminati, in quanto considerati, ahimè, pensionati d’oro. Per di più chi percepisce 3.100 euro lordi perde il diritto, chi ne percepisce 3.000 rientra nella fascia che ha diritto a 500 euro. Io spero ancora che il presidente del Consiglio stesse parlando di acconto e non di cifra complessiva”.

Lapidario il leader della Lega Nord Matteo Salvini: “Come fa un presidente del Consiglio serio a dire che i pensionati non ci perderanno neanche un centesimo di euro quando la Corte costituzionale ha stabilito che hanno perso 12 miliardi di euro, quindi almeno 3mila euro a testa?”. “Non puoi prendere in giro la gente: dì che non hai i soldi subito,  dì che ci penserai un po”. Ma non puoi andare da Giletti, che stimo, a dire che nessuno ci ha perso una lira, quindi stai zitto perchè fai  miglior figura”.

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