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“Fuorigioco”. Cosa accade a chi è privato del ruolo sociale? Recensione. Trailer

ROMA – È questa la domanda alla quale il regista Carlo Benso prova a rispondere con “Fuorigioco”, pellicola girata a Roma con un low-low budget tanto da farla entrare di diritto nel filone del cinema indipendente. Il film si pone come mezzo espressivo di denuncia sociale su un fenomeno tragico di cui non si parla: la perdita del lavoro e del proprio ruolo superati i cinquanta anni. 

Benso, supportato da un ottimo cast nel quale spiccano Toni Garranti, Crescenza Guarnieri e  Nicola Pistoia, narra le vicende di Gregorio Samsa, cinquantacinquenne “uomo di potere, una carogna abituata a decidere il destino altrui” (citando le parole del co-sceneggiatore Nick Redian in conferenza stampa) che viene licenziato dai nuovi proprietari della multinazionale nella quale lavora. Privato del suo ruolo, non riesce, come invece fanno alcuni suoi coetanei, a ritrovare se stesso, destinato a perdere la compagna, gli affetti, la serenità e forse anche la vita.

Storia amara, specchio di quanto sta accadendo in Italia ormai da decenni . Si rammenta il film “Giorni e nuvole” con Antonio Albanese e Margherita Buy del 2007 nel quale si affronta il dramma della perdita del lavoro.  Ma se in quella pellicola il protagonista sembra riuscire a trovare un nuovo equilibrio, questo non accade a Gregorio, protagonista di “Fuorigioco”. Gregorio, non ha problemi economici, non chiede soldi, chiede solo di essere di nuovo parte attiva nella società, di essere considerato nuovamente utile. 

“Il film vuole essere un monologo sullo svegliarsi di mattina e non riconoscersi più. Una metafora kafkiana, nella quale il silenzio, le giornate vuote ruotano intorno al protagonista” come ci dice il regista. 

 In realtà la risposta non è univoca, infatti la pellicola ci mostra più soluzioni, c’è chi si scopre falegname, chi scrittore di fiabe, chi decide di vendere tutto e andare a costruire pozzi d’acqua in Africa. Il punto non sono i soldi, ma la propria identità schiacciata per decenni da un sistema che permette l’espressione di se stessi solo attraverso il lavoro, imbrigliando la fantasia e le aspirazioni personali. L’uomo, e la donna, ridotti a trovare il senso della propria esistenza solo all’interno della “gabbia” lavoro, si ritrovano nudi e completamente persi senza quella gabbia. Le tristi notizie di cronaca nera sono l’epilogo più drammatico di questo smarrimento, per il quale non sono previste alternative politiche, economiche e culturali per ridare stabilità sociale a chi la perde. Alla conferenza stampa è intervenuta anche l’associazione ATDAL  che assiste e tutela i diritti dei lavoratori over quaranta, fornendo assistenza e orientamento per una nuova ricollocazione, Associazione testimone delle decine di storie drammatiche come quella narrata in “Fuorigioco”.

DATA USCITA:  3 giugno

DISTRIBUZIONE: Stemo Productions

GENERE: drammatico

ANNO: 2015

REGIA: Carlo Benso

SCENEGGIATURA: Carlo Benso, Nick Redian

ATTORIToni Garrani, Nicola Pistoia, Crescenza Guarnieri, Azzurra Rocchi, Maurizio Bianucci, Denny Cecchini, Nadia Visintainer, Enrico Licata 

FOTOGRAFIA: Stefano Palombi

MONTAGGIO: Cristiana Cerrini

MUSICHE: Sergio De Vito

PRODUZIONE: Carlo Benso e Roberto Gambacorta per Rio Film

Fuorigioco – Trailer

 

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