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Grecia. Terrorismo psicologico della UE. Tsipras, voterò no

ATENE- Alexis Tsipras voterà ”no” al referendum  di domenica. Così, una fonte del governo greco, secondo quanto scrive il sito del giornale Kathimerini, avrebbe risposto all”ultima offerta  del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Secondo  quanto trapelato a Bruxelles, il lussemburghese avrebbe chiesto a Tsipras di accettare per iscritto entro oggi l”ultimo piano dei creditori secondo il testo pubblicato domenica, in modo da poter  convocare un Eurogruppo d”emergenza, e di fare campagna per il sì alla  consultazione del 5 luglio. Il premier greco Alexis Tsipras, dal canto suo, starebbe riconsiderando l’ultima offerta fatta dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Lo scrive il quotidiano Kathimerini,  citando alcune fonti secondo cui la pressione causata dalla chiusura  delle banche come la scadenza, oggi, del programma di salvataggio avrebbero indotto alcuni membri del governo a chiedere a Tsipras di  accettare l’offerta. Le stesse fonti hanno rivelato che l’ufficio del  premier ha informato Bruxelles che il premier sta valutando l’offerta.

Tuttavia, va detto, come ha sempre sottolineato Tsipras, che sarà il popolo a decidere in maniera democratica. Intanto c’è chi parla di vero e proprio terrorismo psicologico da parte di alcuni leader della UE. Lo scrive su Twitter Alessandro Di Battista,  componente del direttorio M5S.

A Di Battista fa eco il coordinatore nazionale di Sel Nicola Fratoianni: “E’ in corso in queste ore un vero e proprio terrorismo nei confronti del popolo greco. Si tratta di iniziative che puntano a diffondere il terrore e il panico in Grecia. Tsipras ha fatto una cosa a cui forse i governi ormai sono disabituati: ha rimesso al centro la democrazia. È considerato inaccettabile far esprimere il popolo su scelte che riguardano la vita del popolo. Tsipras invece lo fa e per questo noi non solo siamo solidali con lui, ma pensiamo che quella scelta riguarda tutta l’Europa e dunque anche noi”. E poi, continua Fratoianni, “in caso di Grexit nessuno è in grado di fare previsioni perché non è mai successo che un Paese esca dalla moneta unica. Comunque Tsipras lavora affinché questo non succeda nonostante qualcuno banalizzi la questione. Quello di domenica in Grecia – sottolinea – non è un referendum tra euro e dracma, ma è un referendum tra l’austerità, insulsa e sbagliata che ha impoverito milioni di europei, e una scelta di autonomia che vuole l’Europa ma vuole una Europa solidale”.

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