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Rifiuti. La promessa di Marino: a settembre Roma sarà più pulita

ROMA – Dopo la chiusura della mega-discarica di Malagrotta e il forte impulso dato alla raccolta differenziata, il ‘cambio di rotta’ impresso dalla giunta Marino nel settore dei rifiuti arriva all’impiantistica.

I lavori nel primo eco-distretto di Roma, quello di Rocca Cencia, inizieranno a fine anno e porteranno all’entrata in funzione nell’ottobre del 2016 di un nuovo impianto di compostaggio capace di trasformare i rifiuti organici in fertilizzante, terriccio. E il sindaco Ignazio Marino promette una svolta anche sul fronte della pulizia cittadina: “Tra la fine di agosto e gli inizi di settembre avremo una città significativamente più pulita”. 

L’Ama sta per pubblicare sulle gazzette ufficiali italiana e europea il bando per la costruzione dell’impianto di compostaggio a Rocca Cencia. La sua funzione sarà quella di trasformare “a chilometri zero” gli scarti organici della differenziata spinta nel quadrante est della città. “Dopo 20 anni, per la prima volta si investe nel ciclo industriale dei rifiuti – rivendica il presidente Ama Daniele Fortini – è un progetto ecologico che permette di trasformare rifiuti in risorse”. Annualmente la struttura sarà in grado di accogliere 40 mila tonnellate di scarti alimentari e organici e circa 10 mila di rifiuti verdi, triplicando di fatto il quantitativo annuale di rifiuti organici trattati presso impianti di proprietà aziendale. “Non emetterà odori particolari grazie alle migliori tecnologie impiegate – spiega il dg Ama Alessandro Filippi -. 

Per quanto riguarda le emissioni, utilizzando un motore ad altissimo rendimento, avranno un impatto non significativo, ancora inferiore a quello di una caldaia di un condominio”. In prospettiva il Campidoglio vorrebbe realizzare ben quattro eco-distretti, anche se la localizzazione degli altri tre non è ancora definita. “Questo è un ulteriore mattoncino di un percorso tracciato in modo chiaro sin dall’inizio – afferma l’assessore all’ambiente Estella Marino -. Un percorso, iniziato con la chiusura di Malagrotta, che punta a riconvertire profondamente il ciclo di rifiuti a Roma. Noi abbiamo impresso una sterzata forte”. “Saremo in grado di risparmiare molti soldi, avere la città più pulita, ma anche di diminuire la tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che pagano i cittadini, perché questo impianto produrrà ricchezza”, le parole di Marino. Campidoglio e Ama, intanto, sono a lavoro anche per ridurre il fenomeno dell’evasione tariffaria. A fronte circa di 1,6 milioni di utenze Acea, hanno conteggiato solo 1,3 milioni di utenze Ama, circostanza che ha insospettito sindaco e vertici aziendali sulla esistenza di 300 mila possibili utenti fantasma. 

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