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Schaeuble non esclude dimissioni, “divergenze” con Merkel

BERLINO – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, non ha escluso la possibilita’ in futuro di dimettersi in un’intervista allo Spiegel in cui ha ammesso di avere “posizioni diverse” sulla Grecia rispetto al cancelliere, Angela Merkel.

Il tenace esponente della Cdu, falco del negoziato tra l’Eurozona e Atene, ha osservato che “fa parte della democrazia che di tanto in tanto si abbiano posizioni diverse” ma “nessuno puo’ imporre ad altri le proprie decisioni”. “Ognuno ha un ruolo”, ha osservato il 72enne Schaeuble, “Angela Merkel e’ il cancelliere, io sono il ministro delle Finanze. I politici hanno la responsabiliuta’ del proprio incarico. Nessuno li puo’ forzare. Se qualcuno ci prova, io potrei andare dal presidente tedesco e presentare le dimissioni”, ha affermato Schaeuble.

Il ministro, che assicura che il cancelliere “puo’ fidarsi” di lui, sostiene che “non bisogna preoccuparsi” per il fatto che lui e il cancelliere abbiano su alcune questioni posizioni divergenti. Nelle settimane di negoziato con la Grecia, Schaeuble ha guidato l’ala dura dell’Eurozona di fronte ad Atene, una posizione che lo ha portato persino a sostenere l’ipotesi di un’uscita “temporanea” della Grecia dall’euro. Se per molti greci il ministro rappresenta la bestia nera dell’economia del Paese, Schaeuble gode in Germania di un’estrema popolarita’, persino superiore a quella del cancelliere. “Non abbimo mai detto che la Grecia debba uscire dall’eurozona”, ha spiegato Schaeuble, “abbiamo solo ventilato la possibilita’ che Atene volesse essa stessa chiedere una pausa”. Il titolare tedesco delle Finanze osserva infine che “la grande domanda” in questo momento e’ se il premier greco, Alexis Tsipras realizzera’ il programma delle riforme e di aggiustamenti concordato a Bruxelles in cambio di un terzo piano di salvataggio. “Tsipras aveva prima bocciato un progetto simile e dopo ha chiesto il ‘no’ al referendum, ottenendo una grande maggioranza. Ora vuole il contrario di quello che allora ha sostenuto. E’ legittimo avere dubbi”. Ciononostante, gli da’ fiducia: “Ora io confido nelle affermazioni di Tsipras, questo si richiede. Ha assicurato che realizzera’ il programma, compreso quello in cui egli stesso non crede. Vedremo”. Schaeuble, che definisce “senza senso” sostenere che la Grecia sia diventata una “colonia” europea, assicura inoltre di aver tentato, dalla sua “posizione di forza” di aiutare “il piu’ debole” nel corso di tutto il negoziato.

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