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Azzollini. Serracchiani fa mea culpa. “Abbiamo sbagliato”. Renzi tace

ROMA – Debora Serracchiani fa mea culpa sul voto di oggi che ha di fatto salvato dagli arresti domiciliari il senatore Antonio Azzollini. E il PD entra in crisi, anche per la pessimna figura fatta di fronte ad un elettorato sempre più critico e attento alle vicende della “casta”. La vicesegretaria, infatti, a sorpresa ha criticato il comportamento dei senatori.

“Oggi al Senato avrei votato secondo le indicazioni della Giunta per Immunita’, senza impedire l’arresto di Azzollini”, afferma la vicesegretaria del Pd. “Non solo mi sembra corretto rispettare l’approfondito lavoro della Giunta, che cosi’ risulta quasi svilito, ma – aggiunge Serracchiani – resto convinta che la politica abbia il dovere di mantenere la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e della giustizia. Temo che si sia persa un’occasione per dare un buon segnale di cambiamento”. Nel frattempo Matteo Renzi non prende nessuna posizione.
Glielo chiede anche Davide Zoggia, esponente della sinistra Pd: “Se si riteneva che nelle carte vi fosse fumus persecutionis, allora dovevamo dirlo e difendere apertamente quella scelta. Se l’indicazione era di diverso tipo, dovevamo tenere ferma la nostra posizione espressa in commissione. Oggi invece si ha la sgradevole impressione di una scelta presa sottobanco e di un successivo tentativo di smarcamento”, osserva Zoggia.

“La posizione del Pd quale e’: quella dei membri della commissione; quella di Zanda; quella espressa a cose fatte dalla vicesegretaria del partito? E da che parte sta il segretario Renzi?”, aggiunge. “Un leader ha il coraggio di mettere la faccia sulle scelte che fa, anche quando non sono popolari e non generano applausi”.

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