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Laura Delli Colli. “Pane, film e fantasia”: in libreria dal 1 settembre

ROMA – Dalla pasta e broccoli di Roma città aperta ai dolci rubati dei film di Nanni Moretti: un raffinato viaggio goloso tra cucina e grande schermo. 

Com’è cambiato il rapporto tra gli italiani e la tavola negli ultimi sessant’anni? Tra film d’autore e commedie popolari, un affascinante itinerario del gusto nel backstage delle cucine del cinema d’autore ma anche delle commedie più popolari. In questo viaggio goloso aneddoti e dettagli dai film storici ma anche dalle commedie più popolari delle ultime stagioni. Dalle minestre povere di ‘Roma città aperta’ e ‘I soliti ignoti’ al mitico coniglio ‘alla ligure’ – con le olive taggiasche – raccontato nei dettagli culinari dal cardinale gourmet ne ‘La grande bellezza’ o al piatto preferito del latin lover di Cristina Comencini, un gustoso viaggio nei cento film che dal ’46 ad oggi hanno segnato il nostro immaginario anche nel rapporto con la tavola.
Tra aneddoti, piccoli segreti culinari e molte storie di set anche le suggestioni di molti film nei quali cucinare è un intimo atto d’amore
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Oltre al racconto dei momenti imperdibili che il cinema a tavola ci ha consegnato per esempio nel Gattopardo con il momento del celebre “pasticcio” inciso a tavola personalmente da Burt Lancaster (lo stesso gesto del Principe di Salina che Tomasi di Lampedusa descrive nel romanzo), un viaggio nella tavola cinematografica con l’attenzione dei registi che più l’hanno raccontata.I più attenti di tutti? Ettore Scola e Pupi Avati, Federico Fellini e Gabriele Salvatores fino a Nanni Moretti con la sua mitica passione per i dolci o Ferzan Ozpetek: nei suoi film un autentico trionfo della cucina come luogo degli affetti e dell’amicizia. Con molte ricette in primo piano: dalle polpette de ‘Le fate ignoranti’ agli arancini di ‘Saturno contro’ senza dimenticare il trionfo di pasticceria de ‘La finestra di fronte’.

Nell’anno in cui il tema di EXPO – ‘nutrire il pianeta’- richiama tutto il mondo sull’importanza del food, anche il cinema italiano fa la sua parte con un percorso di attenzione alla nostra storia attraverso il racconto di oltre mezzo secolo di liaison con il gusto, tra il set e la tavola, la cucina e la rappresentazione di un Paese attraverso la fotografia della sua quotidianità. A tavola, prima di tutto…

 

Laura Delli Colli  Giornalista, esperta di cinema e appassionata di cucina, ha inaugurato oltre dieci anni fa la sua curiosa ricerca sul Gusto del Cinema. Per anni in redazione a ‘La Repubblica’, poi, come inviato speciale, a ‘Panorama’, ha raccontato nei suoi libri anche l’Eur e il cinema e i mestieri del set. Ha firmato monografie dedicate a Monica Vitti e Ferzan Ozpetek ma anche a Gianni Amelio e Marco Tullio Giordana.

Laura Delli Colli – Pane, film e fantasia. Il gusto del cinema italiano – Casa editrice: Rai Eri – in coedizione con Istituto Luce – pp.230 – Prezzo: 25 euro

 

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