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Immigrazione. Organizzazioni umanitarie senza fondi, l’esodo continua

365.000 migranti in fuga verso Europa nel 2015, 2800 i morti

BRUXELLES Arrivano i dati allarmanti diffusi dall’Unhcr. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati fa sapere infatti che soltanto nel 2015 oltre 365.000 persone sono state costrette ad attraversare il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Di queste 2800 sono morte in mare, tra cui Aylan, il bambino di tre anni la cui foto ha commosso il pubblico di tutto il mondo.  

La maggioranza di queste persone sono rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni. Oltre 240 mila hanno raggiunto la Grecia e il 70% fra essi sono rifugiati siriani costretti alla fuga per scampare alla guerra. L’Unhcr “sta intensificando – spiega l’organizzazione – le operazioni di soccorso in Grecia, in Siria e nei paesi limitrofi, ma la richiesta di aiuti umanitari resta altissima, soprattutto in Siria, il cui programma attualmente e’ finanziato soltanto al 33%”.

E sono proprio le finanze che stanno mettendo in crisi gli aiuti. Stando a quanto riportato dal quotidiano inglese The Guardian, che cita fonti delle Nazioni Unite,  la crisi internazionale dei migranti ha messo finanziariamente in ginocchio le agenzie umanitarie dell’Onu, ovvero le organizzazioni non sarebbero più in grado di soddisfare i bisogni di milioni di persone, mentre l’emergenza continua a crescere, in Medio Oriente, Africa ed Europa. 

Secondo l’alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, “i bugdet non possono essere paragonati con la crescita dei bisogni”. “I nostri introiti nel 2015 saranno circa 10% in meno rispetto al 2014 – ha aggiunto – la comunità umanitaria globale non è a corto di soldi, nel suo complesso non è mai stata così efficiente. Ma dal punto di vista finanziario noi siamo rimasti a corto di fondi”. Un numero su tutti rappresenta molto bene la crescita di un impegno sempre più grande da parte delle organizzazioni Onu: il numero di profughi a causa di un conflitto nel 2010 era di 11mila al giorno, l’anno scorso sono stati 42mila. 

Intanto la Commissione europea ha chiesto a Germania, Francia e Spagna di accogliere piu’ di 70mila rifugiati nei prossimi due anni per alleviare la pressione dei Paesi in prima linea nel flusso di arrivo

(Italia, Grecia e Ungheria). Francia e Germania si prenderanno insieme quasi la meta’ dei 120mila rifugiati che saranno ricollocati in base al piano che il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, presentera’ mercoledi’ a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, hanno riferito fonti Ue. 

La Germania ne accogliera’ 31.443, 24.031 la Francia e la Spagna si fara’ carico di 14.931 persone. Il presidente francese, Francois Hollande, ha gia’ confermato che il suo Paese accogliera’ 24mila profughi.

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